Articolo di
Mario Raciti

Illustrazioni a cura di
Mario Raciti

Bibliografia consigliata
S.N. LAKE, Lo sceriffo di ferro (Longanesi)
J. ROSA, I Pistoleri (Idealibri)
W. DAVIS, Gli uomini della Frontiera (Idealibri)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


DOC HOLLIDAY

 

Nasce a Griffin (Georgia) il 14 Agosto 1851 da Henry B. Holliday, farmacista e Maggiore dell'Esercito Confederato, e Alice Jane Holliday, col nome di John Henry Holliday. Nel 1857, la famiglia si sposta subito a Valdosta (Georgia) dove ha ereditato un appezzamento di terreno e si stabilisce nella Contea di Lownes, dove il giovane John frequenterà il Valdosta Institute, studiando greco, latino e francese. All'età di quindici anni, il 16 Settembre 1866, John perde la madre a cui era molto legato, a causa della tubercolosi, e il padre si risposa appena tre mesi dopo.
Contando sull'appoggio del cugino Robert, fondatore del Pennsylvania College of Dental Surgery di Filadelfia, John decide di intraprendere gli studi d'odontoiatria, varcando la soglia dell'Università nel 1870 e uscendone laureato con il grado di Dottore in chirurgia dei denti l'1 Marzo 1872.
Per iniziare il suo nuovo lavoro, John trova posto come dentista nell'ufficio del dottor Arthur C. Ford di Atlanta.
Il suo spirito, da buon sudista, è focoso e incandescente, nonostante l'apparenza di uomo colto e rispettato, come era ugualmente. Prova di questo spirito, e dell'inizio del suo amore per la pistola, è l'evento che un giorno si svolse nei pressi della piscina dove John era solito andare.
Quel giorno, vide entrare in acqua alcuni uomini di colore, e, oltraggiato, sparò in direzione di essi. Uno dei neri ricambiò il fuoco, ma tuttavia non ci furono conseguenze.
Però, durante la sua carriera di dentista, si accorge di aver contratto la tubercolosi, probabilmente dalla madre o dal fratellastro, prima che morissero.
John consultò parecchi medici, e tutti furono concordi nel confermargli sia la malattia che gli ormai pochi mesi di vita che avrebbe vissuto.
Gli consigliarono però di spostarsi in un luogo dove il clima fosse più secco, per poter così guadagnare magari qualche mese di vita.
Così, nell'Ottobre 1873, partì per Dallas, che a quell'epoca era il capolinea della ferrovia.
Inizialmente lavorò con un altro dentista di nome John A. Seegar, ma ai clienti non piaceva un dottore che tossisse durante un lavoro delicato quale è quello del dentista, così Doc fu costretto a trovare un altro modo per guadagnarsi da vivere.
Nel West, Doc non era visto come un "uomo normale". Il suo fare colto e raffinato, la sua abilità nel suonare il pianoforte, nel parlare scorrevolmente il latino e nel vestire lo rendevano diverso rispetto agli altri uomini viventi in quel territorio selvaggio.
La sua intelligenza sembrava fatta apposta per poter intraprendere la strada del gioco d'azzardo, e questo diventò in breve tempo il suo principale hobby e fonte di guadagno.
Ma Doc non era solo tutto quello che abbiamo descritto: era anche un uomo stanco, deluso e rassegnato dall'ormai inevitabile fine che l'avrebbe colto da un giorno all'altro.
Era sempre imbronciato, beveva pesantemente, ma tuttavia non aveva la benché minima paura della morte.
Egli capì che il lavoro che svolgeva era un lavoro pericoloso, e di conseguenza si munì dei mezzi adeguati per potersi proteggere. Dedicò così molto tempo alla pratica con la pistola e con il coltello, affinando in poco tempo le sue abilità. Prese l'abitudine di portare una pistola in una fondina sotto la spalla e una all'altezza dell'anca, insieme ad un coltello.
Il primo, inevitabile incidente causato da ciò avvenne il 2 Gennaio 1875, quando Doc iniziò a litigare con un barman di nome Austin. Volarono pallottole, ma nessuno rimase ferito. I cittadini considerarono la sparatoria un piacevole diversivo, ma dovettero ricredersi il giorno dopo, quando Doc uccise un cittadino con due proiettili accuratamente piazzati.
Scappato da Dallas, con alle spalle una posse che lo inseguiva, si rifugiò a Jackson (Texas), una selvaggia città del bestiame vicino ad un avamposto dell'esercito.
Qui, Doc trovò lavoro ad un tavolo di Faro. Essendo ormai un temuto ed abile pistolero, si ritrovò immischiato in almeno tre sparatorie nel giro di poco tempo.
Ma nonostante si sia lasciato dietro un certo numero di morti, nulla fu avanzato contro di lui.
Nell'estate del 1876, un'altro diverbio sfociò in violenza. Doc uccise un soldato di Fort Richardson, e questo episodio portò il Governo ad investigare e ad offrire una ricompensa per la cattura di Doc, che si ritrovò così inseguito dall'esercito, dai Texas Rangers, dai marshal, dagli uomini di legge locali e da semplici cittadini attratti dalla ricompensa della taglia.
Consapevole di dover fare una brutta fine se catturato, Doc fuggì nel Territorio del Kansas (poi Colorado), fermandosi, lungo la strada, in città come Pueblo, Central City, Georgetown e Leadville, e lasciandosi dietro di sè la somma di ben tre morti.
Finalmente si stabilì a Denver, dove assunse il falso nome di Tom Mackey e dove trovò lavoro al tavolo del Faro della Babbitt's House. Qui, qualche tempo dopo, ebbe una lite con Bud Ryan, un noto gambler. Ne seguì una lotta, durante il quale Doc, con il suo coltello, quasi staccò la testa a Ryan, che tuttavia sopravvisse nonostante numerose mutilazioni al collo e alla faccia.
Il risentimento dei cittadini costrinse Doc a fuggire nuovamente e a spostarsi prima in Wyoming, poi nel New Mexico e infine in Texas, a Fort Griffin, dove incontrò Wyatt Earp e "Big Nose" Kate.
Qui, mentre giocava a carte nel saloon di John Shanssey, Doc incontrò Mary Catherine Elder Haroney, meglio conosciuta come "Big Nose" Kate. Mentre tutte le altre ragazze e prostitute erano attraenti, lei aveva un naso prominente. Era tenace, caparbia e con un carattere uguale a quello di Doc.
L'incontro con Wyatt Earp avvenne grazie all'intermediazione del padrone del saloon in cui Doc giocava, John Shanssey.
Egli riferì a Wyatt - che stava cercando un rapinatore di treni di nome Dave Rudabaugh - di come Doc avrebbe potuto aiutarlo in questa sua ricerca, e lo condusse al suo tavolo.
Ma Wyatt era scettico circa le informazioni che avrebbe potuto avere da Doc, poiché il gambler era conosciuto come un profondo disprezzatore degli uomini di legge.
Tuttavia, Wyatt fu bene impressionato da Doc, che gli confermò il ritorno di Rudabaugh in Kansas, da cui era fuggito.
Questo incontro sarà destinato a cementare una solida amicizia tra i due uomini.
Nel 1877, Doc stava giocando a carte con un attaccabrighe del luogo, tale Ed Bailey. Bailey non era per nulla impressionato dalla reputazione e dalla fama di Doc, e in un tentativo di irritarlo, prese le carte scartate durante il gioco e le guardò. Fece questo gesto parecchie volte, nonostante gli avvertimenti di Doc, che alla fine, senza dire una parola e senza mostrare alcuna carta, ritirò tutte le puntate dal tavolo.
Bailey allora estrasse la pistola, ma prima che potesse premere il grilletto, il coltello di Doc era già affondato nello stomaco di Bailey, che si accasciò sul tavolo in un lago di sangue.
Ben sapendo della legittimità del suo gesto, Doc non fuggì. Ma nonostante tutto, venne arrestato e rinchiuso in una camera d'albergo poiché la città era priva di prigione, mentre fuori un gruppo di vigilantes si accalcava nel tentativo di catturarlo e linciarlo.
Consapevole dell'imminente pericolo per Doc, "Big Nose" Kate escogitò un piano: incendiò un capannone e, quando la gente si precipitò per spegnerlo, corse da Doc, minacciò con due pistole la guardia che lo controllava, la disarmò e scappò con Doc.
Si nascosero per tutta la notte, e la mattina dopo si recarono a Dodge City, dove si registrarono alla Deacon Cox's Boarding House sotto i nomi di Mister e Miss Holliday.
Doc apprezzò molto ciò che Kate fece per lui, e gli promise che non avrebbe più giocato d'azzardo e che anzi avrebbe ripreso la carriera di dentista.
Anche Kate promise di non lasciarsi più tentare dal mestiere della prostituta.
Ma nonostante tutto, Kate non riusciva a resistere alla tentazione che i bordelli e i saloon le suscitavano, e disse a Doc di aver ripreso il suo vecchio lavoro.
Come conseguenza di ciò, i due si divisero, come avrebbero fatto ancora molte altre volte.
Il 9 Aprile 1878, lo sceriffo di Dodge City, Ed Masterson, venne ucciso da due cowboy ubriachi. Il mese seguente Wyatt Earp rientrò a Dodge City, e subito si ritrovò faccia a faccia con una banda di texani ubriachi, con a capo Tobe Driskill e Ed Morrison.
La situazione volgeva al peggio, con le pistole dei texani puntati su Wyatt.
Ma di colpo, uscendo dal "Long Branch" Saloon, Doc Holliday era pronto ad aiutare l'amico, munito di due grosse pistole.
La comparsa di Doc distrasse i cowboy, e ciò permise a Wyatt di estrarre le sue Colt.
La banda decise di non tentare oltre la fortuna, e lasciò la città.
Nei giorni successivi, Doc litigò parecchie volte con Kate, fin quando, stanco, lasciò Dodge City e si rifugiò a Trinidad (Colorado), dove trovò il tempo di uccidere un gambler noto come "Kid Colton" che aveva osato sfidarlo. Due colpi ben piazzati lasciarono l'uomo morto in mezzo alla strada.
Scappato nuovamente, nel 1879 si sposta in New Mexico, a Las Vegas, dove rileva un saloon in Center Street piuttosto che riprendere l'attività di dentista.
Qui, l'ennesima sparatoria pose fine ad una discussione tra Doc e Mike Gordon, che rimase fulminato da due pallottole nello stomaco.
Così Doc decise nuovamente di scappare e di ritornare a Dodge City per poter rivedere l'amico Wyatt Earp. A Dodge, Doc scoprì che Wyatt era partito per Tombstone (Arizona) insieme ai fratelli, alla ricerca di fortuna nella città dell'argento.
Tombstone, all'epoca, era una formicolante cittadina che si appoggiava alle numerose miniere d'argento dei dintorni.
Era anche una cittadina che veniva regolarmente sconvolta dalla banda dei "Cowboys" guidata da "Old" Clanton e formata dai figli e da qualche altro tagliagole della zona.
Arrivato dunque a Tombstone, Doc non perse ovviamente tempo e subito si ritrovò a litigare con Johnny Tyler, all'Oriental Saloon. Ubriaco, Doc sparò alcuni colpi che ferirono il proprietario del locale, Milt Joyce e il barman.
Come se non bastasse, il suo rapporto con Kate si incrinò oltre il limite, e Doc la abbandonò definitivamente.
La donna scappò in Colorado, si sposò nel 1888 con George Cummings quindi tornò in Arizona, a Bisbee. Qualche tempo dopo si separò dal marito, si unì con un tale Howard e morì nel 1930.
Nel 1881, nei pressi di Contention, venne attaccata una diligenza, il cui assalto provocò la morte del conducente, Bud Philpot, e di un passeggero, Peter Roerig. La banda dei "Cowboys" accusò Doc Holliday del misfatto e quando lo sceriffo Behan fece firmare una condanna a Kate contro Doc, egli ci ripensò e ritirò l'accusa.
Nel frattempo, a Tombstone, saliva la tensione tra i fratelli Earp e i componenti della banda dei "Cowboys". I primi appoggiavano il partito repubblicano, mentre i "Cowboys" quello democratico.
Il tutto era mirato alla conquista del controllo della città.
Anche la legge aveva le sue idee: lo sceriffo di Contea, Behan, stava dalla parte dei "Cowboys" mentre Virgil Earp, sceriffo della città, ovviamente dalla parte dei fratelli.
Queste tensioni e antipatie, sommate anche ad alcune liti tra i componenti della banda dei "Cowboys" e i fratelli Earp, portarono alla naturale conclusione nella famosissima Sparatoria all'OK Corral.
Quel giorno, 26 Ottobre 1881, i "Cowboys" avevano lanciato agli Earp una sfida, da consumarsi nei pressi dell'OK Corral, dove li aspettavano.
Giunti faccia a faccia, da una parte Wyatt, Virgil, Morgan Earp e Doc Holliday, e dall'altra Billy, Ike Clanton e Tom e Frank McLaury, in pochi secondi tutto era finito: a terra erano rimasti i fratelli McLaury e Billy Clanton, mentre Virgili, Morgan e Doc Holliday rimasero lievemente feriti.
Dopo la sparatoria, gli Earp vennero assolti dall'accusa di omicidio.
Doc si spostò allora a Denver, dove trovò ad aspettarlo una richiesta di estradizione per la sparatoria di Tombstone. Ma grazie all'aiuto di Bat Masterson - sceriffo di Trinidad - che intermediò con il governatore del Colorado, Pitkin, l'accusa cadde e Doc rimase libero.
Andò dunque a Pueblo poi a Leadville, dove incontrò due vecchi nemici, Johnny Tyler e Billy Allen.
Il 19 Agosto 1884 Doc e Allen regolarono i loro conti nel saloon di Hyman. Doc sparò alcuni colpi in direzione di Allen, colpendolo al braccio destro e alla testa, ma le persone presenti nel locale si gettarono su Doc per impedirgli di sparare nuovamente.
Considerato che era stato provocato, Doc venne assolto dall'accusa di omicidio.
Nel Maggio del 1887, andò a Glenwood Springs, alloggiando non in un sanatorio, ma in un albergo, il Colorado Hotel, per tentare di migliorare un po' l'ormai precaria salute con delle sedute di vapori sulfurei, ma la malattia era troppo avanzata e passò gli ultimi 57 giorni, quattordici dei quali delirando, steso su un letto ormai completamente consumato dalla tubercolosi. Sul tavolino accanto a se teneva il suo coltello Bowie e la sua pistola.
L'8 Novembre 1887, dopo aver chiesto e bevuto con grande piacere un bicchiere di whisky, chiuse gli occhi pensando a quanto fosse buffo morire senza gli stivali ai piedi. La sua ultima frase fu "This is funny!" ("Com'è buffo!").
Se ne andava così una delle più grandi leggende del West.

 


Tombstone