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I commenti ai volumi sono di Mario Raciti |
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BLACK FLAG
"Non è un romanzo consolante. La cavalcata infernale di una banda di irregolari sudisti, durante la guerra civile americana, vuole essere metafora per esplorare lo scatenarsi della violenza generato dal più radicale vuoto di valori. Analogamente, la proiezione della stessa violenza in un futuro remotissimo, o il suo recupero in un passato tanto recente da fondersi con l'attualità, intendono segnalare una patologia psichica di dimensioni sociali, che nel deserto emotivo e nell'assenza di solidarietà trova il proprio fondamento. In tutte queste dimensioni diventa apocalittico fattore di distruzione. Ripeto, non è un romanzo consolante. Credo alla funzione della narrativa come elettroshock, unica via per smuovere le coscienze." (V.E.) (dall'edizione del 2002) Black Flag è la bandiera sotto cui cavalca un gruppo di sudisti durante la guerra di secessione americana. Insieme a loro: un sospetto uomo-lupo con terribili poteri, una scheletrica puttana irlandese, e Pantera, l'eroe: mago messicano meticcio, asceta, uomo cinico e disilluso eppure capace di catalizzare le speranze di chi non si vuole arrendere, come un "messia per caso". Mettendo in scena un teatro umano sconvolgente - malati psichici, mutilati, sceriffi, militari ma anche mutanti e abitanti lunari - e intrecciando piani temporali diversi, Evangelisti costruisce un'allegoria della violenza, del contagio esacerbato tra bene e male. |
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IL COLLARE SPEZZATO
"Il collare di fuoco", il primo romanzo di questa serie storica narrava la formazione, nell'arco di un cinquantennio, del Messico come Stato moderno. Con questo secondo romanzo, la storia va avanti e procede implacabile col suo carico tumultuoso di nuove speranze, nuove vittorie e sconfitte, nuove leggende e nuovi eroi. Come sempre al centro della trama i rapporti burrascosi tra le vicende del Messico e le mire del più ingombrante dei Paesi vicini: gli Stati Uniti d'America. Evangelisti narra l'evento centrale di una storia plurisecolare: la Rivoluzione messicana, con tutti i suoi leggendari piccoli e grandi protagonisti, con i suoi mille eroismi, le mille miserie e le enormi contraddizioni che un evento tanto rilevante finisce per scatenare. Esauritisi gli eventi tempestosi legati alla fase rivoluzionaria, nasce uno stato costituzionale che ben presto dovrà cercare a tutti i costi di darsi un minimo di stabilità economica e politica. Fino alla nazionalizzazione, sotto la presidenza di Lazaro Cardenas, dell'industria petrolifera che restituisce al Messico il necessario controllo sulla più preziosa delle sue risorse e che pone termine a un'epoca di violenza. |
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LA GUERRA CIVILE
AMERICANA
L'apparizione sui mari delle prime
navi corazzate, i sanguinosi corpo a corpo per la conquista
d'importanti posizioni, gli episodi di eroismo singolo, le strategie
offensive e difensive di geniali condottieri, le gigantesche
battaglie frontali di annientamento, gli scontri fra battelli
fluviali, gli agguati tesi nei selvaggi territori del West: queste e
mille altre cose fu la Guerra di Secessione, combattuta fra le
armate del Nord, industriale e democratico, e la confederazione
degli stati del Sud, latifondisti e favorevoli alla conservazione
del sistema schiavista. |
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IL COLLARE DI FUOCO
Valerio Evangelisti ripercorre la formazione del Messico come stato moderno in un romanzo storico di ampio respiro. Dalla rivolta dei messicani in Texas nella metà dell'Ottocento la vicenda si dilata, spostandosi in Messico per abbracciare la lotta di Benito Juárez contro Massimiliano d'Austria, la dittatura di Porfirio Díaz, la modernizzazione forzata del paese, le rivolte contadine, le stragi e le deportazioni di indigeni, fino ad arrestarsi alla soglia della rivoluzione. Filo conduttore, il rapporto contraddittorio di odio e amore tra Messico e Stati Uniti; ma anche il lento formarsi di un'identità nazionale e di una cultura unitaria adatta a darle espressione. Il tutto visto attraverso le vicende di molti personaggi (spesso realmente vissuti). |
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ANTRACITE
Sono trascorsi dieci anni dalla fine della Guerra Civile, e gli Stati Uniti sono preda della cupidigia di potenti gruppi industriali. Pantera, misterioso pistolero-stregone messicano, viene assoldato come sicario da una setta terroristica operante tra i minatori irlandesi della Pennsylvania, e non tarda a rendersi conto che dietro ciò che appare un rudimentale conflitto sociale operano forze che si battono senza esclusione di colpi per la conquista dell'intero paese. Ma dovrà compiere un lungo e tortuoso itinerario prima di capire che a confronto sono due diverse anime dell'America, e che quella che vincerà lascerà la sua impronta sui secoli a venire. Davanti a tutto ciò, anche un pistolero cinico e spietato può rivelarsi agente del bene. |
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IL SEGNO
ROSSO DEL CORAGGIO
Sentì che in quella crisi le sue leggi di vita gli erano inutili. Tutto quello che aveva appreso di sé non aveva ora valore alcuno. Egli era un'entità ignota. Vide che di nuovo sarebbe stato costretto a farsi una esperienza... |
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IL
GRANDE LIBRO DELLE TRIBU' INDIANE D'AMERICA
Uno studio approfondito sulla storia, gli usi e i costumi delle tribù indiane d’America: le lingue, le guerre, le tradizioni religiose e i grandi capi delle popolazioni native americane. Le leggi statunitensi e la vita sociale degli Indiani. La religione del Peyote e il furto dello Spirito... Tutto quello che si vuole sapere, raccontato dalla parte degli Indiani. |
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THE GUNFIGHTERS |
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THE OUTLAWS |
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THE LAWMEN |
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THE WEST THAT WAS |
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BLACK
HATS AND WHITE HATS |
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SEEKING PLEASURE IN
THE OLD WEST Shedding Puritan prejudices, people of the American West learned to enjoy themselves between approximately 1800 and the early 20th century. The men on Lewis and Clark's 1804 expedition square-danced to fiddle music. Cowboys did more than drink, gamble and chase women; their leisure pursuits included singing, storytelling, dominoes, reading, footraces and, among wealthy ranchers, collecting fine paintings. U.S. Army soldiers played the newfangled game of baseball and even enjoyed debating and attending concerts. Drawing on diaries, recollections and early newspapers, Dary's (Cowboy Culture) irresistible narrative, marvelously illustrated with 110 old photographs and engravings, recreates Cheyenne ceremonial dances, card games on Mississippi steamboats, New Orleans balls, frontier campfires and cafe-theaters, Santa Fe saloons, Wyoming bicycle clubs and mineral spas as he charts the emergence of a middle class that came to disapprove of prostitution, gambling, drinking, bear-baiting and buffalo-hunting. Much more than a catalogue of diversions, his engaging chronicle offers a stirring and enlarging vision of American culture and character. |
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INDIANI D'AMERICA
Titolo originale: The Native
Americans. The indigenous people of North America |
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MITI E LEGGENDE
DEGLI INDIANI D'AMERICA Dalle estese praterie dell'Ovest e dalle Montagne Rocciose, dalla regione dei Grandi Laghi fino alla costa occidentale del Pacifico provengono le storie mitiche degli indiani del Nord America raccolte in queste pagine, attinte direttamente dal ricchissimo patrimonio orale indiano custodito nelle fonti etnografiche. Un complesso universo magico-religioso emerge dalle narrazioni sacre e profane che spiegano l'origine del cosmo e dell'uomo, la nascita della conoscenza e la conquista del fuoco. |
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ARMI E
ARMATURE Un'originale e stimolante presentazione della storia delle armi e delle armature attraverso i secoli. Eccezionali fotografie rivelano la forma, la fabbricazione e il funzionamento di ogni arma, dalle balestre medievali alle pistole da duello, e offrono un'efficace testimonianza visiva dell'evoluzione delle tecniche di combattimento dalla preistoria. |
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FIVE FINGERS.
CINQUE DITA
Cinque storie epiche come le gesta
narrate dai cowboy al fuoco dei bivacchi e violente come le vite dei
pionieri in terra di frontiera, implacabili come i pistoleri del
vecchio west e oniriche come le leggende dei nativi americani. |
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BALLA COI LUPI La storia epica e appassionante del tenente John Dunbar che rinuncia per sempre al suo mondo e alla sua gente per diventare un eroe comanche. |
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I GRANDI DUELLI AL
SOLE L’autore presenta i suoi personaggi con piglio assolutamente originale, rispetto a tutti i migliori esempi del genere, e antieroico. Sfida infernale ha per protagonista un peace officer chiamato a soccorrere la comunità di una cittadina dove lo sceriffo non basta più. Si intravede subito, sotto questo personaggio Wayt Johnson, il leggendario protagonista della sfida all’OK Corral, Wyatt Earp; e nel suo amico l'altrettanto famoso Doc Holliday, lo sventurato medico tubercolotico divenuto, per disperazione, giocatore e cacciatore di uomini. Questo testo ha ispirato molti altri romanzi e film. In Mi amigo invece troviamo un sergente di cavalleria tutto d'un pezzo, più abile dello stesso colonnello nel manovrare la truppa; e un giovane bandito dall'aspetto angelico e dall'immaginazione crudele: una fortunata combinazione tra Billy the kid e un ragazzo irrequieto e ribelle. Tra varie avventure il romanzo, ambientato al tempo in cui lo sterminio degli indiani è quasi terminato, si intrecciano due esperienze, entrambe formidabili: quella del soldato incallito, sopravvissuto grazie all'istinto di conservazione e a un bagaglio di norme apprese dalla pratica e quella del ragazzo, impostata invece sui trucchi e sulle manovre più astute per non finire ucciso. Alla fine, nonostante l'amicizia e la simpatia nate tra loro, il vecchio e il giovane si troveranno uno contro l'altro. Quale delle due esperienze sarà più valida? |
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ALLA CONQUISTA DEL
WEST Venivano da ogni dove, alcuni per conquistare, alcuni per nascondersi, alcuni spinti dall'irrequietezza, altri ancora per costruire una nuova speranza dalle radici di un'antica disperazione in quella promettente terra selvaggia. Tutti con una cosa in comune: una fiera determinazione a domare quella terra e a lasciarci sopra il loro segno. E così anche Zeb Macahan indomabile come un inverno sulle Colline Nere, ma dotato di una pietà e di una tenerezza ben note alla sua famiglia e alla donna misteriosa da lui amata, perduta e ritrovata in questa regione impervia. E così i forti uomini e le coraggiose donne le cui vite raccontano la storia della Conquista del West. |
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ALBA FATALE Il mito del selvaggio, duro, vecchio West in un'avventura drammatica, irreparabile e esemplare: un libro veramente anticipatore, uno spiraglio intrepidamente aperto sulle capacità di aberrazione e di ingiustizia dell'uomo sia come dittatore, sia come membro di una folla debole, vigliacca, faziosa. Leggenda, storia e sociologia sono strettamente alleate in questo vigoroso romano che ha ispirato un suggestivo film hollywoodiano interpretato da Henry Fonda, Dana Andrews e Anthony Quinn. |
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GHIACCIO Luke Partin, ricoperto di polvere, disperato, con un cavallo sfiancato, segue la pista dell'assassino del suo migliore amico soltanto per scoprire troppo tardi che costui già lo attende in imboscata con tre altri delinquenti. |
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I COMPARI Presbyterian Curch è un centro nei pressi della frontiera canadese che i suoi abitanti definiscono enfaticamente città. Alla fine del secolo scorso di posti come questo, squallido e al tempo stesso pericolosamente eccitante, ce n'erano molti nel selvaggio nord-ovest dell'America. E personaggi come John McCabe, un avventuriero con un suo speciale codice d'onore, e Constance Miller, una prostituta intelligente e volitiva, vi potevano allignare abbastanza tranquillamente finché gli interessi organizzati di qualche trust minerario non intervenivano magari con dei sicari ai quali erano affidati ordini perentori. In questo romanzo l'incalzare degli avvenimenti, che sfociano in un finale di agghiacciante violenza, si mescola a un'atmosfera tenebrosamente immobile, spezzata soltanto dall'incredibile umanissimo sentimento di odio-amore che lega l'avventuriero e la prostituta. |
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MISSOURI Marlon Brando è un killer prezzolato. Jack Nicholson è un ladro di cavalli. Uno di loro deve uccidere l'altro e non è affatto disposto a morire. Missouri, la storia di una caccia all'uomo destinata a rimanere memorabile. |
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DUELLO AL SOLE Storia d'avventure e d'amore sullo sfondo di un Texas ancora aspro e selvaggio, Duello al sole è dominato da due personaggi, Perla Chavez, una bellissima adolescente di madre indiana, che vive nella grande fattoria del senatore McCanles, e Lewt (uno dei figli del ranchero) focoso e irrequieto. Uniti da una passione violenta e sfrenata, essi si pongono ben presto fuori della legge. Lewt, uccide per gelosia e imbocca la strada del banditismo; Perla, diventa la sua ombra. L'amore però, si trasforma lentamente in odio e la vicenda, che si snoda in un clima infuocato di violenza rapine omicidi, vede la drammatica conclusione nel « duello al sole » fra i due fuorilegge, che tronca il tragico legame e apre a Perla Chavez un nuovo orizzonte. |
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IL CAVALIERE DELLA
VALLE SOLITARIA Shane è perseguitato dalla sua terribile forza: soffre ad usarla, e in tutti i modi cerca di dimenticare i nemici abbattuti. Ma la sorte lo perseguita. Giunto in una vallata del West convinto di potervi trovare un po' di pace, è invece costretto a battersi. Tenta in tutti i modi di dissuadere i prepotenti, ma questi non si arrendono. Shane, allora, come un moderno San Giorgio schiaccia il drago a sette teste della sopraffazione e del ricatto. La singolare personalità del cavaliere solitario reca, con le sue gesta, un messaggio di onestà e di giustizia, distaccandosi dalle solite figure del West volgarizzate dal cinema. In questo romanzo dello scrittore-giornalista Jack Schaefer, la violenza è rappresentata come una maledizione, che il protagonista sopporta con virilità, ma che patisce come un'immeritata condanna. Essenziale e limpido come un apologo, questo libro ripropone alla coscienza moderna un problema morale come la responsabilità delle proprie azioni. |
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UN VERO UOMO PER
MATTIE ROSS |
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UN VOLO DI COLOMBE |
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THE GHOST TOWN
STORYTELLER |
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LIFE OF A SOLDIER
ON THE WESTERN FRONTIER
Their heads filled with images of glory and battle,
most young men joined the frontier army only to endure a life of
tedious drills, bad meals, uncomfortable quarters, and ill-fitting
uniforms. Working hard seven days a week and in all weather,
soldiers frequently found themselves lonely and bored, with little
opportunity for advancement but many ways to be punished all for $13
a month. |
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THE WILD WEST
CATALOG Catch the light on the barrels of the Spencer rifles of the United States 7th Cavalry in 1868, as they ride out of Fort Riley on patrol in Kansas. Smell the intoxicating aroma of Chuck Wagon Stew, amidst the trail dust on the Chisholm Trail in 1870. Hear the sound of gunfire on the lawless streets of Tombstone, Arizona, 1881. The Wild West Catalog captures the essence of the greatest period of expansion within the United States, between 1866 and 1900, when the West was well and truly tamed. Fighting and riding skills gained in the Civil War were put to good use in opening up and populating the West, while more sophisticated weapons developed during the Civil War were put to both good and bad use in the sometimes-volatile environment. This book portrays all the great characters of the West, including cowboys (and their favorite foodstuffs), Indians, the U.S. Cavalry, outlaws, lawmen, homesteaders, and saloon girls. Western artifacts and locations are also described, including frontier weapons and towns, and the burgeoning railroads. This book also discusses the West as it was depicted in movies, television, and literature, and catalogs the many classic toys inspired by the West, which have entertained generations of imaginations worldwide. Comprehensive and fascinating, the book brings the complete Old West alive for the reader. |
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CAVALLO PAZZO E
CUSTER |
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VICTORIO E GLI
APACHE MIMBRES Fra il 1879 e il 1880, Victorio, condottiero degli Apaches Mimbres, superò nella tattica, nella manovra e nel combattimento le truppe messicane e quelle americane. Alla fine, rimase intrappolato in Messico. Venne ucciso e gli Apaches Mimbres furono pressoché annientati. Questa storia degli Apaches Mimbres, a partire dai loro primi contatti con gli invasori, nel 1849, fino alla tragedia del 1880, costituisce anche la prima biografia documentata di Victorio, uno dei più importanti condottieri degli indiani d'America. L'autore ha basato la propria ricostruzione sulle fonti primarie custodite sia negli Stati Uniti sia nel Messico. |
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LA RIVOLUZIONE
MESSICANA |
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I CACCIATORI DI
BISONTI M.S. Garretson, naturalista e letterato, racconta in questo libro la storia d'America attraverso la storia del bisonte, la cui specie, proveniente dall'Asia, popolò attraverso l'Alaska, tutto il continente americano prima della colonizzazione. I pionieri dovettero contendere il territorio a mandrie sterminate, prima respingendole all'Ovest e poi decimandole. Attraverso le fasi di questa vera e propria guerra tra i pionieri e il bisonte, Garretson fa rivivere uno degli aspetti più favolosi e fantastici della storia americana alle sue origini. La visione di vaste lande biancheggianti per le ossa di migliaia e migliaia di animali, resti di colossali massacri, le corse sfrenate e tumultuose di mandrie furenti, il coraggio di pochi uomini contro l'impeto delle bestie scatenate sono descritti dall'autore con efficacia magistrale e rimarranno impressi nella memoria dei lettori. Il libro non parla soltanto di famosi cacciatori come Buffalo Bill e i suoi emuli, ma anche dei primi avventurieri e speculatori che fondarono le loro grandi fortune nella scia dei pionieri. |
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I RACCONTI DEL
GRANDE NORD E DELLA CORSA ALL'ORO Fra l'estate del 1897 e l'autunno del '98 il ventiduenne Jack London visse la più grande avventura della sua vita, intraprendendo un lungo viaggio nel Grande Nord, al confine tra Canada ed Alaska, raggiungendo le migliaia di disperati di ogni età e condizione partiti per la corsa all'oro nello Yukon. A quell'esperienza straordinaria sono ispirati questi racconti, che coprono poco più di un quarto della produzione totale di London e che, per quanto scritti a quel tempo sotto l'urgenza immediata del guadagno, consentirono all'autore di crearsi un proprio inconfondibile stile e di raggiungere la fama. Queste storie di sogni impossibili, di indiani, ragazzi, cercatori d'oro, uomini soli con se stessi nel momento della prova suprema, oltre la quale nulla può esistere, sono tra le più belle che London abbia mai scritto. |
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MASSIMILIANO E IL
SOGNO DEL MESSICO Nel breve periodo compreso tra l'aprile del 1864 e il giugno del 1867 si consumava uno dei più grandi drammi del Diciannovesimo secolo: l'ambizioso e tragico tentativo dell'imperatore Napoleone III di insediare l'arciduca Massimiliano d'Austria sul trono del Messico.
Il breve regno e la tragica morte di
Massimiliano d'Asburgo sono tra gli episodi più drammatici del
Diciannovesimo secolo e avvolti ancora oggi da un alone leggendario.
Il giovane arciduca austriaco, fratello dell'imperatore d'Austria-Ungheria
Francesco Giuseppe, che affronta serenamente il plotone
d'esecuzione, commuove e al tempo stesso suscita curiosità. |
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MISTER SMITH &
WESSON |
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UN CERTO SIGNOR
COLT |
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UN CERTO SIGNOR
WINCHESTER |
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LA CORSA ALL'IMPERO |
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LE GRANDI PIANURE |
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AMERICAN COOKING:
THE GREAT WEST |
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IL BAULE NELLA
PRATERIA "Da quanto tempo era lì? Forse cinque ore. Cinque ore di attesa… fino a che un ramo spezzato lo fece tornare alla realtà e alla sua decisione: avrebbe combattuto. Non era più tempo di ricordi, era tempo di battaglia, l’ultima. L’ultima caccia, l’ultimo colpo in canna, l’ultimo ringhio, l’ultimo artiglio, l’ultimo balzo." “Il baule nella prateria”, racconti western, storie di uomini e donne nella dura lotta per la sopravvivenza in un mondo selvaggio. Un baule è caduto da un carro di coloni. E’ rimasto nella prateria e il vento lo ha scoperchiato. Dentro ci sono loro: Un mezzosangue attende un treno nella città deserta… E’ un’anima divisa in due. I bianchi lo buttano fuori dal saloon perché è mezzo indiano, gli Apache lo cacciano perché è mezzo bianco, ma lui non ha alcuna intenzione di andarsene e il suo piombo è uno solo… “La banda degli apostoli”, così li chiamano perché sono in dodici gli apostoli dell’inferno che seminano il terrore nel Montana tra assalti ai treni e scontri a fuoco. Ma un giorno qualcosa va storto… Un vecchio è rimasto solo in una ghost town e spara alla sua immagine riflessa in uno specchio. Gli amici lo hanno abbandonato ma prima di sparire c’è ancora qualcosa da fare… Durante la guerra civile americana, prima dell’ennesimo assalto, un capitano dell’Ohio si presenta davanti alla tenda del colonnello Chamberlain con una richiesta, ma non è una licenza… Questi e altri racconti formano “Il baule nella prateria” di Stefano Jacurti, regista e attore in “Inferno bianco”, che ora porta il western tra le pagine di un libro. |
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STORIA DELLA GUERRA
CIVILE AMERICANA La guerra civile tra Nord e Sud che dal 1861 al 1865 sconvolse gli Stati Uniti fu un avvenimento di portata epocale. Non solo infatti segnò la nascita della moderna nazione americana, ma per la prima volta vide il gigantesco apparato produttivo generato dalla rivoluzione industriale entrare con il proprio peso decisivo sui campi di battaglia. Le ferrovie, il telegrafo, il cannone a tiro rapido, il treno blindato, la nave corazzata, l'offesa subacquea furono usati su grandissima scala facendo di quel terribile scontra l'autentica prologo delle due guerre mondiali. Raimondo Luraghi - uno dei maggiori esperti della Guerra civile americana - ricostruisce in questa opera esaustiva la genesi, l'evoluzione e la conclusione del conflitto in tutti i suoi risvolti politici, militari, sociali, culturali, attraverso una narrazione altamente drammatica se pur rigorosamente scientifica e fondata su una vastissima documentazione. |
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FRONTIER LIVING Frontier Living brings to light every significant aspect of daily life on the American frontier, with vivid text and more than 200 wonderful drawings. Immerse yourself in the character and culture of the men and women who stood at the harsh cutting-edge of our civilization: their dwellings, clothing, food, furniture, household articles; their hunting, farming, schooling, transportation, government; their amusements, superstitions, and religion. In Frontier Living the reader finds the forest frontiersman in his log cabin, the ranchero in his casa, the sodbuster in his prairie sod house. Here is the keel-boatman, the cotton farmer, the fur trader, the mountain man, the forty-niner, the cowhand - each helping to shape a new and distinctive way from untamed country. The flintlock gun, the Kentucky rifle, the freight and Conestoga wagons, the stagecoach, the Ohio flatboat, the first steamboat and steam railroad, are all reconstructed here in exact detail. This informative, authentic re-creation of the American frontier, seen in relation to its historic perspective, offers a major contribution toward an understanding of the American character. |
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PANCHO VILLA E LA
RIVOLUZIONE MESSICANA |
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HISTORIC DRESS OF THE
OLD WEST |
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MANUALE DI
TEX NEL WEST Tex Willer, protagonista di numerose avventure nell'immenso Far West, è qui l'impareggiabile guida che, attraverso le sconfinate pianure americane, conduce una carovana di pionieri oltre le Montagne Rocciose, verso le fertili valli della California. Tex ripercorre la lunga e tortuosa pista tracciata nel corso di un secolo dalle gesta di quanti - indiani e soldati, pionieri e cercatori, sceriffi e fuorilegge - hanno fatto di quelle impervie terre il mitico West. Indice. Presentazione - Alla ricerca di un secondo paradiso - Pochi mezzi e tanto coraggio - Dove comincia il West - Oltre il fiume Kansas - Gli indiani! Gli indiani! - Una tappa a Fort Laramie - La medicina nel West - I banditi! Arrivano i banditi! - Lo sceriffo, ossia la legge e l'ordine - L'incontro con i cowboy - Il passaggio delle Montagne Rocciose - I mormoni verso Salt Lake City - La vita nella città dei Santi - L'incontro con i cercatori d'oro - Pony express e telegrafo - L'arrivo del "cavallo di ferro" - Finalmente a Sacramento! - Pionieri, addio! - Cronologia - Primati e curiosità - Parole del West - Piccolo vocabolario Sioux Commento. Non ci sarebbe molto da discutere su questo libretto. E' una superficiale cavalcata attraverso gli elementi principali del West, di cui il buon Pieroni dà una breve spiegazione. E' un vero e proprio manuale del West, in cui Tex appare solo in qualche disegno di Monti (gli altri sono dedicati a illustrare i vari capitoli) e nel titolo del volume. Non è approfondito, e anche le illustrazioni lasciano un po' a desiderare (soprattutto dal punto di vista della colorazione), ma può servire benissimo come base per conoscere più che altro il West nei suoi aspetti quotidiani. |
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GERONIMO Geronimo fu l'ultimo grande guerriero della storia indiana. Strenuo difensore dei diritti del suo popolo, resistette fino allo stremo contro l'avidità, l'incomprensione e la violenza dell'uomo bianco. Nemmeno una forza militare di cinquemila uomini al comando del famoso generale Miles riuscì ad avere la meglio sulla sua banda di sedici guerrieri, quattordici donne e sei bambini. Solo l'inganno, accordi promessi e mai mantenuti, sconfissero Geronimo. Visse rinchiuso in campi di prigionia per più di vent'anni, vagando tra la Florida, l'Alabama e l'Oklahoma. Geronimo fu uomo dotato di una grande carica magnetica e prodigioso divinatore: pur non avendo mai ricoperto la carica di capo-tribù, fu un leader incontrastato. Abile guerriero, spietato in battaglia, inflessibile nelle sue opinioni e implacabile nel suo odio, fu sempre fondamentalmente onesto e profondamente religioso. |
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DONNE SCIABOLE E
CAVALLI
Rimasto manoscritto
per quasi un secolo, questo libro fu scoperto da un collezionista di
Baltimora presso un antiquario del Connecticut. Al suo Apparire in
America fu salutato come una testimonianza storica di straordinario
interesse e di meravigliosa freschezza. |
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STORIA
DEGLI STATI UNITI D'AMERICA Indice volume primo. Panorama geografico degli Stati Uniti - L'idea di Paolo dal Pozzo Toscanelli - La grande scoperta - Nella scia di Colombo - La civiltà americana prima di Colombo - Le esplorazioni e i primi coloni - I «Padri Pellegrini» e i coloni olandesi e svedesi - La colonizzazione inglese nel New England - Le colonie inglesi centrali e meridionali - Lotta per la supremazia sul continente - I coloni inglesi si sentono americani - La dichiarazione d'Indipendenza - La guerra d'Indipendenza - La pace nel 1783 - La Costituzione nel 1797 - Il federalismo al potere - Il messaggio di Washington - I repubblicani conquistano il potere - Guerra contro l'Inghilterra - L'America si distacca dall'Europa - Il «Regno» di Andrew Jackson - L'espansionismo continentale Indice volume secondo. Il compromesso del 1850 - «Di più e meglio» - La crisi della nazione - Il presidente Lincoln - La guerra di Secessione - Il generale Grant e la vittoria - La resa del Sud - La ricostruzione - Go ahead! - Il partito democratico ritorna al potere - Guerra contro la Spagna - La democrazia di Theodore Roosevelt - La guerra in Europa e la neutralità degli Stati Uniti - La guerra in Europa e l'intervento degli Stati Uniti - La partecipazione degli Stati Uniti alla guerra - Gli anni del dopoguerra: la presidenza di Calvin Coolidge - L'età dell'oro - I repubblicani perdono il potere. Franklin Delano Roosevelt - Il New Deal - Crepuscolo sull'Europa - Dopo Monaco - Gli Stati Uniti e l'Estremo Oriente - La strana guerra in Europa - La Seconda Guerra Mondiale. Intervento degli Stati Uniti - Dichiarazione dei rappresentanti degli Stati Uniti d'America - I Presidenti degli Stati Uniti d'America |
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GUIDA DEL CERCATORE
D'ORO DELLA CALIFORNIA 1848 Con tempestività, lo stesso anno dello scoppiare della febbre dell'oro verso l'El Dorado della California, fu pubblicata a nome Simpson - ma in realtà frutto di elaborazione redazionale dell'editore Joyce & Co. di New York, nel 1848 - questa Guida del cercatore d'oro della California. Sappiamo oggi che la corsa all'oro, del resto avviata da una specie di proclama del Presidente, servì più che alle miriadi di avventurosi che vi parteciparono, ai posteri coloni che trovarono il terreno per la stabile colonizzazione preparato. E questa guida, più che essere utile strumento agli immigrati, di cui London racconterà l'improba lotta, è una specie di abile dépliant pubblicitario. «Forse il primo esempio di come si alimenta un mito su scala mondiale»: la definisce Attilio Brilli, che rapidamente racconta, analizzandola, come una nazione allettò, con moderna persuasione, i suoi apripista da tutto il mondo. Commento. Breve e alquanto superficiale "guida" alla vita e al mondo del cercatore d'oro della California. In realtà la maggior parte del volume è il racconto, sotto forma di lettera a un amico, di tal Simpson che andò a cercar fortuna nei campi auriferi californiani. Descrive, aggiungendo molti elementi romantici e ingigantendo ogni minimo aspetto apprezzabile di quel mondo, le esperienze che visse con alcuni prospector generalizzando un po' la cosa e in sostanza fornendo ben poche informazioni realmente utili. La seconda parte è più interessante perché dà una buona descrizione della natura della California, dei suoi abitanti, della flora, della fauna, della conformazione geografica e geologica, delle condizioni meteorologiche, del folklore, delle abitudini, dell'allevamento... C'è poi una sezione dedicata ai vari modi di viaggiare per raggiungere i campi auriferi, una postfazione di Attilio Brilli e una cartina geografica degli stati occidentali, un po' troppo poco dettagliata, con evidenziati i percorsi via mare e via terra per la California. |
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RACCONTI DEL WEST Nella sua breve vita di ventisette anni, Stephen Crane scrisse pagine di realismo letterario che hanno nel loro genere avuto una funzione formativa nella letteratura americana. A cominciare dal Segno rosso del coraggio, del 1895, che in certa misura insegnò a Hemingway a descrivere la paura, la viltà e la vergogna di fronte al pericolo. E poi alcuni dei Racconti del West: Un uomo ed altri, esaltato da Conrad; Uomini saggi, un particolare della vita americana in Messico, che piaceva a H.G. Wells; I cinque topi bianchi, «una delle più belle storie del mondo» secondo Ford Maddox Ford; L'arrivo della sposa a Yellow Sky, western anti-western. Crane fu da scrittore corrispondente di guerra: da scrittore, poiché considerava la condizione di guerra luogo privilegiato per quelle situazioni umane che la letteratura si occupa di trattare, anche in questo precedendo tanta letteratura americana, e seguendo il suo indiretto maestro Ambroce Bierce. Del mito della frontiera, ancora al suo nascere, e forse prima, Bierce aveva scritto qualcosa di folgorante: «In America non è più possibile andare a Est o a Ovest, e nemmeno a Nord: l'unica via d'uscita è il Sud». Cioè il Messico, fuori dall'America, dove i Racconti del West sono ambientati, a iniziare il western malinconico, pessimista, antieroico; a iniziare l'anti-western, prima che il genere western nascesse. |
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GLI STATI UNITI |
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GLI STATI UNITI |
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STORIE DEL WEST Nel 1848, con la scoperta dei giacimenti nella Sierra Nevada, la febbre dell’oro si propagò attraverso gli Stati Uniti, spingendo a ovest migliaia di persone. Contemporaneo di Mark Twain, nonché suo amico-nemico, Bret Harte fu sicuramente un testimone eccezionale della tumultuosa vita della Frontiera. Con ironia e grande tecnica narrativa, questi racconti western ridipingono i volti e i paesaggi della più grande epopea della storia americana. Commento. Breve ma simpatico volumetto di racconti ambientati durante la corsa all'oro in California. Lo stile di Harte è coinvolgente e molti dei racconti sono delle piccole perle per come sono strutturati ed esposti. |
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VITA SUL
MISSISSIPPI Il testo è cronaca fedele e divertita di un ritorno sui battelli dopo molti anni e di un viaggio affascinante a bordo, fino alla foce del fiume. La lenta navigazione fa sfondo alla galleria dei ricordi del narratore, non tralasciando indicazioni tecniche sull’arte del pilota, trucchi, ricordi del periodo di apprendistato. Il libro diventa così al tempo stesso testo autobiografico e importante documento sulla storia della navigazione a vapore. |
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BUTCH CASSIDY Praterie, cuoio di cavallo e la colt carica nella fondina. Ti serviva altro nel West? Sì, ci voleva immaginazione e follia. Per correre sul tetto di un treno in corsa, per entrare e uscire da una banca imbottito di nitro e per intimare a un mucchio di cowboy selvaggi di non sgozzare il cassiere. Ma soprattutto ci voleva velocità. Rapidità di pensiero, col lazo, le briglie, il fucile e con le donne. Robert Leroy Parker, meglio noto come Butch Cassidy, incarnava il perfetto uomo della prateria. Ma la sua arma segreta fu un'altra. Che non c'entrava nulla con la polvere da sparo e i ganci da boxeur. Fu quel sorriso beffardo e il suo carattere alla mano a catalizzare intorno a sé il leggendario Mucchio Selvaggio di trenta e più pistoleros. Criminali del calibro di Sundance Kid, Harvey Logan, Elzy Lay e dell'enigmatica Etta Place. Uomini che fecero tremare le casseforti degli Stati Uniti d'America e che imbottirono di idee le sceneggiature di centinaia di film western. |
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ETHEL Etta si chiamava Ethel. Il nome con cui la conosciamo è dovuto all’errore di compilazione di una locandina: gli uomini che la ricercavano scrissero Etta, e tale divenne. Etta Place: la donna che fuggì in Sudamerica con Butch Cassidy e Sundance Kid. Le sue origini, il suo destino ci sono ignoti; tutto ciò che esce dal cono di luce della sua avventura con i due bandidos appartiene al campo delle supposizioni. Allora, forse, per capire chi è Ethel, è necessario dare voce alle voci false. La sproporzione tra il poco che si sa di certo e la quantità di fantasie inventate su di lei è sorprendente; alcune sono strepitose, altre completamente idiote. Era una maestra, una puttana, o una cameriera? Ed era la donna di Sundance, di Butch, di entrambi? Che cosa ci fa in Messico durante la rivoluzione? E in Baviera, al festival di Bayreuth? C'era una linea: plausibile, sconnessa, che sarebbe stato bene seguire per raccontare la sua storia. Ma il richiamo delle menzogne è stato irresistibile. Ethel è tutto questo. Togliete l'invenzione, e di lei non resta che un nome. Falso. Commento. E' una puntuale ricostruzione della vita di questa fantomatica bandita che a quanto si dice accompagnò Butch Cassidy e Sundance Kid in Sudamerica, in fuga dalla legge. Bonaldi ricostruisce l'esistenza di Etta (il cui vero nome, presumibilmente, era Ethel) basandosi su tantissime ipotesi che si sono succedute dalla fine del XIX secolo ad oggi, il 99% molto fantasiose e inverosimili, il resto dubbio ma fondamentalmente credibile. La prosa è avvincentissima, si legge d'un fiato, fa divertire e appassionare, e stranamente - visto lo stile tra il saggio, il romanzo e la commedia - riesce a darci un ottimo ritratto di questa misteriosa donna, che poco ci manca - visto il pochissimo che si sa di lei - si scopra mai nemmeno esistita. |
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I PIEDI NERI I Piedi Neri rappresentano la più forte potenza militare nelle pianure del Nord-Ovest americano nei tempi storici del bisonte. Per mezzo secolo, fino al 1805, furono costantemente in guerra con gli Shoshoni e arrivarono quasi allo sterminio totale di quella tribù. Attaccarono ripetutamente anche i Flathead e i Kutenai spingendoli verso Ovest, al di là delle Montagne Rocciose. Questo volume è una vera miniera di informazioni sulle tre tribù che costituirono la nazione dei Piedi Neri: Piegan, Blood e Siksika, o Piedi Neri propriamente detti. |
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LA
CONQUISTA DEL FAR WEST (1830-1860) Il vasto e complesso mondo delle regioni occidentali degli Stati Uniti nel periodo cruciale 1830-1860, non aveva trovato prima che in quest'opera dello storico Ray Allen Billington, una descrizione tanto felice ed esauriente. L'America è nata sì sulle coste dell'Atlantico, ma i "pionieri" delle guerre contro gli spagnoli e indiani e della "corsa all'oro" hanno scritto le pagine più drammatiche e affascinanti del suo processo di unificazione, proprio a occidente del Mississippi e del Missouri, oltre le Montagne Rocciose, verso l'Oregon, la California, il Nuovo Messico. La conquista del Far West è per il lettore italiano un'opera fondamentale e indispensabile, un testo che, oltre a dargli un'idea precisa di questo mal conosciuto periodo eroico, chiarisce esattamente le ragioni del formidabile sviluppo e del successo nel mondo del popolo americano. |
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CONQUISTA "... tre viaggi sono all'origine delle complesse vicende demografiche del continente americano nell'epoca moderna. Il primo, il più antico, è quello intrapreso 15 o 20.000 anni fa da un cacciatore siberiano che traversò con qualche compagno la Beringia ghiacciata e mise piede in Alaska, aprendo la strada ad una lenta migrazione. ... Il secondo viaggio è quello di un quarantenne genovese, di media statura, gran navigatore, coraggioso quanto tenace, con ottime relazioni politiche e religiose. ... Il terzo viaggio è quello di un uomo, non sappiamo se mozzo o marinaio, passeggero o funzionario reale, avvenuto nell'autunno del 1518. L'ignoto personaggio che sbarca a Santo Domingo dell'Hispaniola ha una caratteristica: è affetto dal virus del vaiolo e diffonde il contagio nell'isola". L'arrivo degli europei significherà per le popolazioni native l'inizio di una catastrofe demografica di vastissima portata. Quali ne furono le cause? La documentazione giunta fino a noi è straordinariamente ricca: conquistadores, religiosi, uomini di legge, funzionari e mercanti scrivevano memorie e rapporti, stilavano atti, svolgevano inchieste, emettevano sentenze. Il mondo indigeno, per parte sua, ha lasciato eloquenti tracce degli eventi e molte testimonianze dirette dello spietato soggiogamento perseguito dagli europei. Facendo parlare queste fonti, il volume mostra come nel rovinoso declino degli indios abbiano giocato una serie di concause, riconducibili a fattori economici e sociali non meno che alle malattie "importate". E sorprendentemente giunge alla conclusione che quella catastrofe non era un destino: non fu la conseguenza inevitabile del contatto tra europei e indios, ma un risultato cui contribuirono sia i modi della Conquista sia la natura stessa delle società sottomesse. Restituita in un racconto avvincente, una vicenda tra le più impressionanti della storia umana, i cui protagonisti recano i nomi di Colombo e Montezuma, Atahuallpa e Pizarro, Cortés e Tupac Amaru. |
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APACHE Per scrivere la storia degli Apache non è sufficiente illustrarne le battaglie, piene di polvere, sangue e armi tonanti. E' importante conoscere come questo popolo interpreta il mondo, i suoi miti, le usanze e le tradizioni, perché queste sono l'essenza e la testimonianza della sua cultura. Haley, nel presentare gli Apache, sceglie il modo più vero: quello i ricostruire, attraverso documentazioni e raccolte coeve di testimonianze, la vita di questo coraggioso popolo guerriero. |
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GLI APACHE Fino al 1938, gli Apache costituivano uno spauracchio, una leggenda grandiosa e terribile che trasfigurava un popolo di guerrieri in un'orda di spietati selvaggi. Questo libro, che raccoglie le testimonianze degli ultimi protagonisti, mette ordine nella cronologia e offre un'interpretazione nuova della guerra che, per tre secoli, ha contrapposto una piccola e sparpagliata tribù di Indiani allo strapotere dell'Uomo Bianco. |
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COLT |
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I PIEDI
NERI La storia, le tradizioni, la lingua e i luoghi sacri di una delle più rinomate tribù native americane. L'organizzazione sociale e le società di medicina. Le grandi cerimonie: la Danza del Sole e la Tenda Tremante. I principali miti della tribù dei Piedi Neri. |
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SEGNALI
DI FUMO L'Epopea dei pellerossa, che si sono battuti per l'indipendenza e la sopravvivenza della loro tribù contro l'uomo bianco, portatore di altri usi e costumi, ha sempre colpito la fantasia e l'immaginazione collettiva. Ma ora con questo volume, la battaglia di Wounded Knee, Toro Seduto, le tribù dei Sioux, i villaggi del West, sono documentati in immagini autentiche di immenso valore storico: la storia del West nelle testimonianze fotografiche. Un importante lavoro di ricerca in tutti i musei e gli archivi Nord Americani che ha permesso di ricostruire una storia, di dare un volto a uomini e protagonisti, entrati nella leggenda. |
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BILLY THE KID Fra tutte le testimonianze dirette sui fuorilegge del West, non ne esiste una più interessante e drammatica di quella di Pat F. Garrett. Pubblicata per la prima volta nel 1882, contribuì, assieme all'immagine del giovane fuorilegge, raffigurato nei vecchi dagherrotipi col suo Winchester, al dilagare dei miti e delle leggende fiorite attorno al bandito, che addirittura veniva paragonato a un novello Robin Hood. Fu proprio Garrett, sceriffo della Lincoln County, a uccidere nel 1881, con un colpo di pistola, Billy the Kid. Per tale gesto si attirò il biasimo di certi puritani del West che spiegavano come egli avesse liquidato il bandito a tradimento, o per lo meno in un'impari lotta. Narrando, nelle ultime pagine, la morte di Billy, lo sceriffo cerca appunto di rivendicare il suo onore, anche se la sua ricostruzione dell'ultimo e fatale scontro non risulta molto persuasiva. A ogni modo, Garrett ripresenta la carriera di Billy senza acrimonia, anzi, con un rispetto che sfiora l'ammirazione. Gran parte degli episodi gli furono raccontati dallo stesso Billy, datosi alla macchia per aver ucciso chi aveva offeso sua madre, iniziando così una tumultuosa vita di brigantaggio dall'Arizona fino al Messico, fra giocatori e ladri di cavalli, e diventando ben presto per il pubblico il bandito eroe inafferrabile. |
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IL DIAVOLO SULLA
SIERRA Ricostruito in tutti i suoi drammatici e appassionanti particolari, il "Donner Party", destinato a generare il mostruoso diavolo della Sierra, appare come la più terribile e, insieme, affascinante storia del West. La vicenda degli 87 emigrati da Springfield, nell'Illinois, verso la Terra Promessa della California, si colora di volta in volta di tinte luminose o sanguigne, lungo gli interminabili 3000 chilometri di piste durissime che si snodano attraverso le grandi praterie, le Montagne Rocciose, il sinistro Deserto di Sale, fino al disperato epilogo sulla Sierra Nevada. Pressoché ignota in Europa, ma ben conosciuta negli Stati Uniti, al punto che il regista Roman Polanski nel 1969 si apprestava a farne un film (poi abbandonato a causa della strage di Bel Air, la spedizione Donner, formata di ricchi possidenti agricoltori del Middle West, rappresenta la grande epica della Frontiera e precede l'epopea western. Portandosi sui carri donne, bambini, mobili, porcellane, biancheria, monete d'oro, gioielli e trascinandosi dietro cavalli e mandrie di buoi, il "Donner Party" ruppe, nel 1846, i confini dell'ignoto, oltre gli ultimi avamposti della civiltà. Illusi di poter seguire una "scorciatoia" destinata ad abbreviare il cammino verso l'Eldorado della California, i coloni trovarono un insormontabile ostacolo sulla Sierra, già innevata, quando ormai la meta pareva a portata di mano. Allora il dramma si mutò in tragedia e, nonostante gli sforzi e il generoso altruismo di alcuni, l'ombra sinistra del cannibalismo si allungò con cruda atrocità sul "Donner Party". I diari dei superstiti, consultati dall'autore, rivelano un pauroso sfondo che sembra uscito da un intreccio shakesperiano e non si possono leggere senza un fremito di commozione. Nella grandezza di pochi e nella miseria di molti finì per rivelarsi subdola disumanità un diabolico lupo mannaro, incubo estremo del "Donner Party". Ma, al di là dei lunghi mesi di sofferenza, di fame, di speranze e di disperazione, tutti i protagonisti, eroi o pusillanimi, accomunati dalla sorte in un unico destino, vanno valutati in un giudizio globale, a testimonianza dello sforzo concorde per far grande l'America, unita per loro merito dall'Atlantico al Pacifico. Commento. Il libro di Solmi, pur contando poche pagine, riesce magistralmente a dipingere, anche nei dettagli, i momenti drammatici vissuti dalla carovana Donner su quelle montagne maledette. La sua prosa e le sue descrizioni fanno immedesimare il lettore e lo coinvolgono al punto da sentire quasi le sofferenze dei prigionieri della neve, che affrontarono la morte con stoicismo consapevoli della loro situazione. E' un bel libretto (ristampato successivamente in brossura dalla Euroclub) realizzato con le poche fonti all'epoca a disposizione - anche se ultimamente non è che ne siano usciti di tanti altri lavori simili in America - ma che dà un profondo spaccato di quei brutti momenti. |
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«TRE
STELLE» CROOK
Il
generale George Crook fu uno dei più interessanti ufficiali
dell'esercito americano durante le guerre indiane. |
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MANDRIE E COW-BOYS [...] il ritratto degli allegri cavalieri erranti della prateria che, fra il 1865 e la fine del secolo scorso, spinsero milioni di capi di bestiame dalla prateria del Texas sulle piste dirette ai nodi ferroviari del Kansas e ai pascoli del Montana. La letteratura popolare, poi il cinema si impadronirono della figura del «centauro americano» e ne fecero per noi il simbolo stesso della conquista del West: un eroe senza macchia e senza paura, con la pistola fumante in una mano e la chitarra nell'altra, sempre pronto a correre in aiuto dell'indifesa fanciulla cavalcando a briglia sciolta. La realtà fu naturalmente ben diversa e meno romantica. Piero Pieroni, in MANDRIE E COW-BOYS, senza voler distruggere il mito, racconta la «vera» storia dei cow-boys e l'affascinante marcia del bestiame attraverso le pianure assolate e oltre i fiumi in piena, contro ogni sorta di ostacoli. Come è ormai tradizione della collana, il materiale illustrativo è ricchissimo e rende il volume un documentario completo su uno dei capitoli più emozionanti della storia del West. |
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THE AMERICAN WEST |
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JESSE
JAMES Jesse James, il bandito ribelle, era un’ombra, un uomo che viveva in perenne clandestinità, una vera e propria leggenda fatta di voci e di storie che s’intrecciavano a fatica con la realtà. Eppure tutti conoscevano il suo nome, era celebre quanto il presidente degli Stati Uniti. Nel 1865, dopo la sanguinosa battaglia di Appomattox, i governatori del Missouri offrirono più di trecento ricompense per la cattura di criminali; ma perché fu proprio la sua banda la più ricercata? E in quale misura il temibile fuorilegge ha contribuito a costruire la propria fama? Le questioni e i conflitti fondamentali della storia americana accompagnano tutta la sua esistenza: la grande catastrofe della guerra di Secessione, gli anni difficili della ricostruzione, la diffusione delle ferrovie e il nascere di un’economia dominata dalle grandi imprese. Discendente di un vecchio ceppo di pionieri, figlio di un pastore d’anime, cresciuto in un’epoca fortemente segnata dalla divisione razziale, già a sedici anni Jesse James combatte una delle più cruente guerriglie dei confederati. Assale diligenze, rapina banche e tende agguati ai treni in uno stato del Midwest stretto tra il Nordest industriale, il Nordovest dei piccoli agricoltori e il Sud schiavista, dove ogni questione politica diventa personale e ogni conflitto si trasforma in violenza. Si presenta alla gente come un insolito Robin Hood, ai nemici come un comune delinquente: la sua morte improvvisa fissa per sempre queste maschere lasciando in sospeso il giudizio. Attraverso un lungo lavoro di ricerca e uno studio approfondito dei documenti T.J. Stiles racconta la vita di Jesse James legandosi ai fatti e allontanando la leggenda. Questa è una storia di americani che odiavano e uccidevano altri americani, di vincitori e vinti che rifiutarono di dimenticare e di perdonare. È una storia «fatta di imboscate, sparatorie e scorribande audaci, scampati pericoli, tradimenti e vendette», un racconto memorabile, una rivelazione dell’uomo e della sua epoca. |
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TUTTI I RACCONTI
WESTERN Scontri tra popoli e civiltà, conflitti tra anarchia e ricerca dell'ordine, individuo e collettività, banditi e sceriffi, indiani e giacche blu. Mitologia e realismo, luoghi dell'anima e corpi impolverati: in una parola sola, il West secondo Elmore Leonard.
Piste
polverose che solcano il deserto. Cappelli Stetson calcati sugli
occhi. Commento. Che Elmore Leonard sia un maestro letterario del western è assolutamente palese se si legge questo libro. A partire dal fatto - da sottolineare più e più volte - che la Einaudi ha avuto un coraggio da leone a pubblicare una raccolta WESTERN quando ormai questo genere fa venire i brividi a tutte le case editrici che lo sfuggono come se fosse un portatore di sfortuna. Spero che Leonard, questo Leonard, faccia da apripista al genere qui in Italia, e ha tutte le carte in regola per riuscirci. Questi racconti sono West allo stato puro, piccoli capolavori che sarebbe stato un vero delitto lasciare nelle sole librerie americane, perché uno scrittore come Leonard deve essere conosciuto in tutto il mondo, e non solo per i suoi romanzi noir. Trenta racconti ambientati nel West più puro - quello tra Arizona e New Mexico - che hanno la magia di spedire in lettore in quei luoghi accanto al protagonista, a seguirne le gesta come se li si stesse vivendo personalmente. Azione, sparatorie, ma soprattutto astuzia, furbizia, intelligenza sono elementi che trapelano in questi racconti, intagliando personaggi psicologicamente di ogni tipo, dallo sceriffo tranquillo e pacato al soldato terrorizzato dagli indiani, il tutto circondato da trame semplici ma che Leonard riesce a cucire addosso ai protagonisti con una maestria non comune. Un libro da non lasciarsi sfuggire nonostante il prezzo, una raccolta da leggere e rileggere. ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO! |
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TRILOGIA DELLA
FRONTIERA Tre storie di apprendistato e di eterno vagabondare di cavalli e cavalieri, tra deserti di sale, montagne innevate e pianure d'erba alta, attraverso la leggendaria frontiera fra il Texas e il Messico, tra El Paso e Juárez. Tre romanzi di McCarthy, raccolti qui insieme per la prima volta, che costituiscono un'autentica epica americana. Con Cavalli selvaggi siamo nel Texas del 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là nel Messico, inseguendo un passato nobile, e forse, mai esistito. In Oltre il confine, quando il destino gli offre l'occasione di passare la frontiera, il giovane Billy Parham compie la sua scelta e dirige il cavallo verso il Messico insieme al fratello Boyd. Billy ha appena catturato una lupa ferita che si stava accanendo sul bestiame della famiglia e ha deciso di non consegnarla al padre, che la ucciderebbe, ma di riportarla sulle montagne messicane per restituirla al suo mondo. Città della pianura inizia dove arrivavano i primi due romanzi. All'inizio degli anni Cinquanta John Grady Cole e Billy Parham lavorano in un ranch tra il Texas e il Messico. Insieme allevano cavalli, ascoltano sotto le stelle i racconti dei vecchi cowboy, si divertono al bar o al bordello. E al bordello John Grady incontra una sedicenne così bella da cambiargli la vita. Così contesa da costringerlo a scontrarsi con il suo protettore-filosofo Eduardo, in un duello allo stesso tempo epico e metafisico. |
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DONNE
DELLA FRONTIERA Si crede sempre di saperne tutto. Uno dice West e a questa parola l'immagine che si propone davanti agli occhi è immediata: cowboy, cavalli, diligenze, carovane, praterie, bivacchi, sparatorie, saloon, whisky. Scatta poi, in un secondo momento, la controimmagine di questa avventura solo apparentemente tutta d'oro. Ovvero, si presenta il rovescio della medaglia: tribù indiane, guerra di conquista, massacri, genocidio, civiltà distrutta, riserve, estinzione. Ecco, si dice, è tutto qui. Non c'è altro. Ma, inaspettatamente, da questa storia che pare tutta conosciuta, d'un tratto emerge il personaggio sino ad oggi dimenticato e vissuto in penombra, sempre di luce riflessa. Il personaggio è la donna, la donna che era accanto a quel cowboy o sui carri di quelle carovane, vicina al marito ufficiale in qualche sperduta guarnigione o nelle case da gioco piene di fumo; la donna che costruì con l'uomo le case e le città, dissodò le terre incolte, riuscì a rendere possibile, a volte persino bella, la vita per se stessa e per gli altri. Come vissero in concreto, come affrontarono l'esperienza del West queste mogli, queste madri, queste «donne di piccola virtù»? Ma, soprattutto, cosa significò per loro? Qualunque fosse il loro ceto sociale e la provenienza, perbene o di malaffare, posate massaie, giovani maestre in cerca di marito, attrici, prostitute o missionarie dalla fede accesa, una cosa le accomuna tutte. Sradicate dai luoghi d'origine per seguire la famiglia o attratte dalle prospettive dei nuovi territori, la vita dura cui andarono incontro le sbalzò di colpo dalle pareti domestiche e dal riparo di un tetto (a volte anche dalla protezione maschile), per immetterle nel vivo di una realtà dove la difesa per la sopravvivenza - in un mondo disagiato e senza leggi - era la prima regola da imparare. E fu qui che le donne, nel vero senso della parola e no, imbracciarono il fucile, ponendosi accanto agli uomini nell'edificazione del nuovo mondo, ma anche - non si dimentichi - difendendosi da essi. Fu qui, suggerisce Dee Brown, fortunato autore di Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, che nacquero i loro primi dubbi sulla superiorità maschile; fu qui, nelle terre di Frontiera, che ebbe origine la prima ribellione femminista all'autorità dei maschi. Poi un giorno, nel Wyoming, a un tè offerto da una gentile signora di mezza età, tutto ciò si concretò nella richiesta del voto alle donne, quindi della completa uguaglianza sociale e civile con l'uomo. Era l'anno 1869. Commento. L'unicità di quest'opera rende il libro, volente o nolente, da apprezzare. Fortunatamente non si tratta di un testo di bassa qualità, bensì di un'ottima disamina del mondo "rosa" del West. L'autore, notissimo agli amanti di West e acclamato come il migliore, dà un'eccellente raccolta di informazioni circa l'universo delle donne che vivevano nel West, raccontandone gli aspetti più disparati: oltre a quelli prettamente storici, fanno capolino quelli relativi all'alimentazione, alla cucina, al divertimento, ai passatempi, al vestiario, alla casa, al lavoro e molto altro. Brown emancipa la donna e ne offre il ritratto innalzandola oltre il livello "mascolino" che imperava nel West, affermando che è stata proprio la donna, e non l'uomo, a conquistare quelle terre selvagge. E' nel contempo il ritratto di un'atmosfera che da lì a poco avrebbe completamente ribaltato il ruolo della donna, sia tre le comunità del West sia all'interno della casa e della famiglia. |
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I
GRANDI RACCONTI DEL WEST |
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MEN OF THE WEST
"A lively read, filled with wonderful
quotes and photographs."--"Denver Post & Rocky Mountain News" |
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DOC
HOLLIDAY
"Splendid . . . not only the most readable yet definitive study of
Holliday yet published, it is one of the best biographies of
nineteenth-century Western 'good-bad men' to appear in the last
twenty years. It was so vivid and gripping that I read it twice." |
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THE
ALAMO Although The Alamo fell in the early morning of March 6, 1836, the death of the Alamo defenders has come to symbolize courage and sacrifice for the cause of liberty. The memories of James Bowie, Davy Crockett, and William B. Travis are as powerful today as when the Texan Army routed Santa Anna to the cry "Remember the Alamo!" This book is more than a tribute to those who fell defending the mission. It is a thoroughly researched, vividly illustrated, objective description of the circumstances building up to and leading from that stand. By using contemporary writings, this history describes the political and military organizations of both sides, the weapons and equipment available to them, and the enduringly famous personalities involved, creating a vivid picture of this dramatic battle and the period in which it was fought. |
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C'ERA
UNA VOLTA IL WESTERN Il western fu definito da André Bazin "il cinema americano per eccellenza". E sicuramente questo genere è stato un tipico prodotto della cultura americana, di cui ha seguito, rispecchiato e, a volte, anticipato fedelmente gli sviluppi e le trasformazioni, a partire dalla descrizione epica e grandiosa della conquista, lungo i cui mitologici sentieri progresso e barbarie si fronteggiavano incarnati dai cowboy e dagli indiani. Questo percorso evolutivo ha innervato il tessuto della nazione fino ad approdare all'universo crepuscolare e pessimista dei Peckinpah e degli Eastwood, immagine di un West in cui non esistono più eroi: metamorfosi che, osservando le contraddizioni del paese, rende il genere più vicino alla realtà storica e, allo stesso tempo, più in sintonia con un'America alla ricerca di una precisa identità. Attraverso i suoi codici linguistici, la ripetizione degli schemi visivi e l'evoluzione della messa in scena, il western ha esibito la mitologia della società di cui ha cantato le gesta, indirizzando il pubblico verso una lettura compiaciuta dei valori collettivamente condivisi, ma ha anche osservato e registrato attentamente i mutamenti in atto nella nazione, le sue paure, i suoi dubbi. "C'era una volta il western" ci racconta questo cammino: da La grande rapina al treno fino a Gli spietati, da Soldato blu a Balla coi lupi, senza dimenticare il superbo magistero di Sergio Leone. |
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AVVENTURE
NEL WEST Tre storie, pubblicate originariamente tra il 1896 e il 1905, in cui l'autore di "Sandokan" si cimenta con un'ambientazione diversissima dalla giungla malese, ma altrettanto intrigante: le sterminate praterie e i canyon del Far West. Tre racconti poco conosciuti, ma irresistibili per la fervida immaginazione e l'intreccio ricco di azione e suspense, tra la febbre dell'oro e le lotte con i pellerossa, senza trascurare feroci contese per conquistare intrepide e sensuali fanciulle. |
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LA
BATTAGLIA DI LITTLE BIG HORN A Little Big Horn le tribù riunite del Lakota (Sioux) sconfissero il 7° Cavalleggeri del generale Custer, mostrando non solo una loro superiorità tattica di combattimento, ma anche quali potenzialità vi fossero nell'azione unitaria dei popoli nativi americani. L'autore ci accompagna in un viaggio nel mondo dell'etnologia, della storia, della tattica militare, dell'iconografia. |
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MANI
IN ALTO |
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IL
WESTERN
Vero e proprio
manuale, repertorio critico, indagine esaustiva di quell'unicum che
è l'universo western, questo libro collettivo è il primo studio
sistematico, rigoroso e affascinante, di questa fanciullezza storica
dell'umanità. Ne analizza le origini e i riflessi disparati,
all'intersezione tra storia, cronaca, leggenda, memorie, reperti
letterari, fotografici, pittorici, musicali, ecc.; ne coglie la
dimensione della vita come avventura, ne perlustra la nostalgia
dell'epoca e i risvolti di tragedia nel momento di silenzio delle
leggi. Ne ripercorre l'ultima frontiera e la presa di coscienza
politica della decadenza del sogno americano. Da mondo chiaro di
naturalezza e di azione, senza dubbi, l'America sognata della nostra
infanzia, il western è diventato quasi il luogo privilegiato della
riflessione su dilacerazioni e crisi presenti. I numerosi autori dei
saggi e delle voci si spiegano ad usura su quasi tutto: affrontano
con una disamina minuziosa e ricca di scoperte i miti, armi e
banditi, sceriffo e donna, fabbro e casa isolata, ecc.; repertoriano
in maniera completa quanto possibile i registi grandi e meno grandi
e gli attori che con la loro presenza mitica hanno segnato il
genere, oltre a fornire un ricco materiale di documentazione e i
dati tecnici di tutti i western dagli anni Quaranta ad oggi. |
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DIZIONARIO
DEL WESTERN ALL'ITALIANA Ha segnato un'intera stagione del cinema italiano, e non solo: tra gli anni Sessanta e Settanta il western all'italiana, battezzato "spaghetti western"; dai colleghi americani è stato uno dei filoni di maggior creatività cinematografica capace di produrre capolavori che vanno ben oltre l'etichetta del genere. Oggi fra i suoi estimatori si contano registi del calibro di Quentin Tarantino. In questo volume un grande esperto e appassionato di cinema raccoglie tutto quello che c'è da sapere sui western all'italiana: i registi, da Sergio Leone a Enzo G. Castellari, gli attori, da Clint Eastwood a Franco Nero, i compositori che,come Ennio Morricone, hanno reso riconoscibile l'atmosfera del West con pochi accordi. |
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LA
CONQUISTA DEL WEST
Nessuna vicenda storica ha colpito l'immaginazione popolare quanto
la conquista del West. E nessun altro oggetto della storia del West
ha affascinato collezionisti, storici, studenti e il pubblico in
genere quanto le armi: fucili, pistole, coltelli Bowie e altri
coltelli, tomahawks e una miriade di altre armi. Sono queste le "Peacemakers",
soprannome dato a Samuel Colt (il Peace Maker, il paciere)
nel 1847 e nome commerciale della più famosa arma del West: il
revolver Single Action Army calibro 45. In senso più ampio, queste
furono le armi usate nella conquista di una terra selvaggia come la
Frontiera, per poi assumere un ruolo più pacifico nella
rappresentazione teatrale, cinematografica e televisiva del West, e
infine diventare tra i più preziosi oggetti da collezione e da museo
dell'antiquariato americano. Commento. DA AVERE! |
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BUFFALO
BILL'S WILD WEST
No theme in history
has captured the imagination like the American West, and no
presentation of the drama surpassed the original Wild
West shows. In this unparalleled theater, the cast of characters
were themselves authentic heroes: Buffalo Bill Cody, Texas Jack
Omohundro, Wild Bill Hickok, Captain A. H. Bogardus, Annie Oakley,
Doc Carver ("Evil Spirit of the Plains"), Lillian Smith, Captain
Jack Crawford ("Poet Scout of the Plains"), Sitting Bull and hordes
of Indians, Pawnee Bill, and May Lillie. These pioneer stars and
superstars were predecessors to the Western film and television
personalities of later times, and to the troupe in the contemporary
extravaganza at Disneyland/Paris. Buffalo Bill's Wild West is a
panoramic celebration of these colorful characters, who created the
image of the West for Americans, and for the world. The book also
celebrates the exciting and often flamboyant accoutrements and
costumes, which were part and parcel of the stars' public appearance,
and honors such characters as William Mathewson, recognized even by
Cody himself as the "original Buffalo Bill." |
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VERSO
L'OVEST In questo volume potrai seguire le avventure della giovane Sarah Royce, una ragazza americana del secolo scorso. Sarah si trasferisce, con tutta la sua famiglia, dalla costa atlantica alla California. E' il 1849, l'anno magico della più famosa corsa all'oro degli Stati Uniti. Sarah attraversa il leggendario West e dà testimonianza dei molti, talvolta drammatici problemi che si presentano nel corso del lungo viaggio, attraverso sconfinate praterie, deserti, montagne. Durante il viaggio incappa nella fuga di una mandria, si perde nel deserto del Carson, incontra una gigantesca tarantola e scampa ad una disastrosa alluvione nel Sacramento. Emozioni e avventure sono garantite. |
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IL
SENTIERO DEL WEST La regione più ricca del nuovo continente è l'Oregon. Il mito dell'Oregon, di cui sono zeppi centinaia di film western, era così diffuso alla fine del secolo scorso che la gara per giungervi ha assunto talvolta aspetti parossistici. Le corse alla "terra promessa" si rivelavano vere e proprie prove del fuoco per la coscienza d'ogni uomo; per le famiglie e i clan, costituivano spesso tragiche scuole di vita. Questo il significato de "Il sentiero del West", il libro centrale di quella specie di trilogia, sul folklore e la storia del West ("Il grande cielo" e "Queste mille colline" sono gli altri due) giustamente considerata classica. Dopo lo svilimento dell'epopea pionieristica operato dall'inflazione cinematografica, questo romanzo ci restituisce intatta e ricca di fascino la poesia e la verità di uno dei fenomeni più appassionanti e interessanti della storia americana. |
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QUESTE
MILLE COLLINE Ambientato nel West dei grandi allevamenti di bestiame, molto più affollato e movimentato di quello della lenta conquista da parte dei pionieri, questo romanzo di A.B. Guthrie rievoca un'epoca affascinante. La vicenda si svolge in una regione singolare per bellezza e ricchezza, una regione che aveva le sue radici nel suo passato indiano ed era avviata verso la colonizzazione. E sullo sfondo si muovono i personaggi, da Whitey, lo stalliere ubriacone, a Carmichael, il cow-boy, e alla fragile Callie. E' la storia - così essenziale nella formazione del carattere americano - del ritrarsi della civiltà di fronte alle durezze di un territorio selvaggio e del ritorno di virtù e di vizi quasi scomparsi. E' una rievocazione della gioventù storica di una nazione. Un libro, un'epoca, una terra indimenticabili. |
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STORIA
DEL FAR WEST Far West è il nome dato dagli americani, nel XIX secolo, alle pianure che si estendono dal Mississippi alle Montagne Rocciose. Divenute terre di colonizzazione agricola, alimentarono presto uno dei grandi miti della storia moderna, sia con le avventure dei pionieri sia con le loro lotte contro gli Indiani. Questo libro ha l'ambizione di ridimensionare nella realtà storica ciò che nell'immaginario collettivo è stato stravolto dall'influenza determinante dei mass media, in particolare del cinema. Rivivono in queste pagine senza manicheismi i personaggi che hanno dominato la nostra fantasia: Toro Seduto, Nuvola Rossa, Buffalo Bill, Calamity Jane, Jesse James. Non più quindi indiani malvagi, ma solo uomini che hanno combattuto per la loro terra e la loro stessa esistenza. Non più banditi o eroi della legge ma spesso semplici avventurieri, sia da una parte che dall'altra. Commento. Libro pessimo. Dà una leggerissima infarinatura di storia del West, peraltro assolutamente incompleta (prende in considerazione solo le guerre indiane, la legge e il ruolo e la figura del cowboy) e non offre nessun materiale utile per una completa, anche se superficiale, conoscenza dell'epopea western. La veste editoriale è altrettanto scarsa, anche se per 50 cent non possiamo pretendere nulla. Da parte mia non lo consiglio nemmeno per i "novellini" che si avvicinano per la prima volta alla storia del West. Ci sono molti libri più completi di questo. |
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LA
VERA STORIA DI
JESSE JAMES «Sono stati scritti e pubblicati centinaia di libri su Jesse James e la sua banda di fuorilegge. La maggior parte di questi volumi sono falsi dalla prima fino all'ultima pagina. Quelli che restano contengono qualche frammento di verità all'interno di capitoli e capitoli fatti solo di bugie». A parlare così è Jesse James Jr., il figlio del bandito più ricercato della storia del West. Attivo negli Stati Uniti ancora sconvolti dalla guerra civile, Jesse rapinò banche, assaltò diligenze e, ingaggiando una lotta senza quartiere contro i "nordisti", cercò di impedire l'espandersi della ferrovia nel suo Paese. Insieme al fratello Frank e agli altri complici del "quintetto terribile", diventò un nuovo Robin Hood americano, orgoglio dei contadini del Sud sconfitti dai soldati dell'Unione. Per questa ragione le imprese di Jesse non si risolvono all'interno di una logica semplicemente criminale ma possono essere comprese soltanto tenendo presente la durezza di una Nazione in cui l'esistenza degli uomini era segnata dal pregiudizio razziale e dove la risoluzione dei conflitti veniva demandata alle pistole. Scritta con parole semplici e sincere, La vera storia di Jesse James è una lettura obbligata per tutti coloro che, insieme ai fatti che consacrarono il mito del bandito, desiderano scoprire la cruda realtà della vita nel "selvaggio West". |
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LA
GRANDE FRONTIERA «La storia del West americano ha tutti gli elementi dell'Iliade e dell'Odissea. E' un mondo eroico di conquiste e di guerre, di viaggi in terre lontane, di audaci cacce, estreme resistenze, imprese leggendarie. E' un'epopea di grandi gesti, di trionfi e fallimenti, del più vasto campionario di eroi e di eroine. Il West è una tragedia temperata da interludi di commedia. E' una storia del bene e del male, un dramma allegorico fatto di astrazioni personificate». Così Dee Brown, autore del famoso best-seller Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, introduce a questa sua nuova opera dedicata a un West tutto da rivisitare, da riscoprire, da riconsiderare sotto una nuova luce. Brown ci guida in un'appassionante cavalcata attraverso i secoli, alla scoperta di un mondo emblematico dove si sono date convegno genti di ogni angolo della terra e si sono scatenate tutte le cupidigie, tutte le passioni, tutte le forme di sfruttamento. In questo autentico ombelico del mondo, nella cornice di una natura maestosa e selvaggia, si sono consumate le vicende personali di uomini e di donne d'eccezione, e la travolgente avanzata della civiltà bianca ha condotto all'estinzione stirpi umane e specie zoologiche. Questa terra, un tempo dominio incontrastato dei fieri pellirosse e di sterminati branchi di bisonti, ha visto un succedersi di avventurieri di ogni risma in cerca di ricchezza e di gloria, le frenetiche attività di speculatori senza scrupoli, politicanti corrotti, magnati delle comunicazioni, militari di carriera, profeti di nuove religioni come Brigham Young, il poligamo che parlava con Dio. Questa terra è stata teatro delle epiche fatiche di esploratori, cercatori d'oro, cow-boys, cacciatori di pellicce, mercanti, pionieri, umili operai cinesi della strada ferrata, mistici erranti come Jedediah Smith, artisti come George Catlin, il «mago della pittura», che immortalò nei suoi disegni e dipinti un mondo primitivo da lui intensamente amato e destinato a morirgli lentamente sotto gli occhi. Come un colossale Western affollato di personaggi indimenticabili, Dee Brown ricrea per noi il fascino unico di questo mondo, tutto il suo colore e il suo pathos, ma la suggestività dello spettacolo non esclude un tomo demistificatorio che fa giustizia di valutazioni e categorizzazioni ormai inaccettabili. Questa vena spregiudicata, a tratti dissacrante, percorre tutta la storia del West di Dee Brown, che balza da una vivida galleria di eroi e di antieroi. Essa si apre col primo uomo che giunse nel West dal mondo non-indiano, un negro marocchino di nome Esteban, per poi presentare volti spesso inediti di altre figure rappresentative del favoloso West - compreso un nobile, indomito e fondamentalmente mite Toro Seduto accanto a un fatuo e pusillanime generale Custer - e concludersi col cow-boy vagamente grottesco che per due volte diede con successo la scalata alla Casa Bianca: Teddy Roosevelt, alias Quattrocchi, alias il Cavaliere di Ferro, colui che «rappresentò il distillato finale dell'esperienza del West, e come presidente fece molto per imprimere durevolmente questi tratti nel carattere del popolo americano». Indice. Introduzione - I figli del Sole - Il Mare Occidentale - Cavalieri in pelle di daino - Catlin: il «dottore della pittura» - Parkman e l'anno della decisione - Gregg e la principessa errante - La strada dell'Eldorado - Un angelo e uno spirito del male - I veloci carri di John Butterfield - Il Napoleone delle pianure - La più grande impresa sotto il sole - Gli sterminatori degli indiani - Il padre dei cowboys - Una ribelle in gonnella - Libbie e Autie - Toro Seduto, lo spodestato - Teddy, il domatore di cavalli - Bibliografia - Fonti delle illustrazioni - Indice analitico |
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I
COWBOY Un'originale e stimolante presentazione dell'affascinante vita dei cowboy in ogni parte del mondo. Eccezionali fotografie dal vivo di cavalli e mandrie, di marchi, lazi, attrezzi e utensili di ogni genere offrono un'efficace testimonianza visiva della vita quotidiana nel ranch. |
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I
PELLEROSSA Un'originale e stimolante presentazione dell'affascinante mondo dei Pellerossa. Eccezionali fotografie di magnifici copricapi, di mocassini riccamente decorati, di mirabili argenti e ceramiche finemente lavorate offrono un'efficace testimonianza visiva di questa fertile cultura. |
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IL
FAR WEST Questa guida originale ed emozionante esplora l'affascinante storia dell'America del West. Eccezionali fotografie e documenti storici offrono un'efficace testimonianza visiva della storia del leggendario Far West. |
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LA
MARCIA Il 23 dicembre 1864 il generale William Tecumseh Sherman scriveva ad Abraham Lincoln una lettera in cui definiva la città di Savannah, in Georgia, il suo "regalo di Natale". Mai Natale era stato più sanguinoso. La caduta di Savannah infatti era l'estremo frutto della campagna nota con il nome di "marcia al mare" iniziata da Atlanta, messa a ferro e fuoco nel novembre dello stesso anno. "La marcia" è il racconto di quelle sessanta miglia di violenza e di quei sessantamila veterani dell'Unione agli ordini di un uomo la cui tenacia spesso diventa crudeltà. Intorno alle operazioni militari Doctorow dipinge un affresco di una civiltà in fuga: schiavisti, schiavi, uomini, donne, ricchi e poveri, accomunati dalla furia di una guerra civile che cerca la sua epica e trova solo sangue e distruzione. |
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VILLA
E ZAPATA E' la prima rivoluzione del XX secolo. I suoi leader sono le prime icone dell'America Latina, cui si affiancherà, decenni dopo, quella di Che Guevara. Il tentativo di abbattere la dittatura di Porfirio Díaz diede avvio a un decennio di scontri che in vestirono quasi tutto il territorio messicano, provocando complessivamente un milione di morti. E mettendo a nudo ambizioni personali, gelosie localistiche, disuguaglianze economiche e conflitti etnici. Frank McLynn racconta la Rivoluzione messicana attraverso la vita dei suoi due eroi leggendari: Pancho Villa, che nel Nord creò un agguerrito esercito di rancheros e charros, ed Emiliano Zapata, che guidò la rivolta dei contadini e dei peones del Sud. Se Villa fu il grande comandante militare della Rivoluzione, il protagonista di imprese audaci che ispirarono canzoni e racconti favolosi, Zapata ne fu invece l'anima, l'espressione della volontà incorruttibile di trasformare radicalmente la società messicana. Dotati entrambi di grande carisma, Villa e Zapata raggiunsero il loro apogeo nel 1914, quando insieme fecero un trionfale ingresso nella capitale; ma negli anni successivi l'incapacità di costruire una solida alleanza e di conciliare le diverse istanze di cui erano portatori segnò il declino della loro parabola sotto i colpi di due ambiziosi avversari, Alvaro Obrégon e Venustiano Carranza. |
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IL
TESORO DEL WEST Dopo la fantascienza, l'avventura e il poliziesco è ora la volta, in questa fortunatissima collana destinata ai giovani di tutte le età, di quel West che ha esercitato così largo fascino sulla fantasia dell'uomo contemporaneo. Dice Renè Bazin che il mito del West può esser considerato una specie di Odissea moderna, nella quale il protagonista è, via via, il cacciatore, il pioniere, il soldato, il cow-boy, lo sceriffo, e Itaca vagheggiata un qualsiasi posto « pulito ed illuminato bene » ad ovest del Mississippi. Ma agli occhi del pubblico che sempre affolla le sale cinematografiche dove si proiettano film western diventa, il West, anche il simbolo di una libertà sconfinata in cui i problemi così complessi e opprimenti dell'uomo moderno si sciolgono in una lotta elementare contro forze semplici, concrete, evidenti. Un tipo di eroe che risolve le sue difficoltà a pugni o a pistolettate sembra fatto apposta per conquistare immediatamente le simpatie dell'uomo comune d'oggi, il quale sa bene, per sofferta esperienza, come la vita non consenta più, in alcun modo, soluzioni tanto precise e, per quanto faticosamente ottenute, totali. Nella realtà storica, certo, le cose erano un po' diverse: ma il fatto resta che, attraverso la leggenda cinematografica, l'uomo di oggi vede il West la sua forma d'evasione forse più immediata. Piero Pieroni si è proposto di rievocare in questo libro, appunto, gli aspetti leggendari della conquista del West: ne è venuta fuori una sorta di raccolta di film western, o piuttosto - poiché la narrazione ha una sua unità di svolgimento - un lungo film western che ha per soggetto l'intera storia del West nei suoi aspetti più pittoreschi: avventuroso, epico, umoristico, ma non per questo falso e lontano dalla realtà. I racconti che lo compongono (quasi tutti di autori contemporanei) sono stati scelti non solo per la carica leggendaria ma anche per la loro verosimiglianza storica. Insieme ai racconti, si incontrano, via via, testimonianze dell'epoca: diari, canzoni, articoli. Ciascuna delle quattro parti del volume è preceduta da un inquadramento storico essenziale. Per la parte illustrativa si è preferito ricorrere - anziché ad una artista d'oggi - ai pittori dell'epoca, che ebbero esperienza dei personaggi e delle vicende, a vecchi giornali, a pubblicazioni popolari: così da rendere più direttamente l'atmosfera e il clima. Questo Tesoro del West, dunque, darà a tutti i suoi lettori, con una rievocazione completa, la gioia di una lunga e meravigliosa avventura. |
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DEADWOOD I grandi avvenimenti e l'ambientazione di questo romanzo come l'incendio che distrusse Deadwood, l'assassinio di Bill Hickok e della Bambola Cinese, le condizioni atmosferiche, la vita e i viaggi di Charley Utter, sono tutti reali. Anche i personaggi, con l'eccezione di Malcom Nash, sono reali e al tempo di questi avvenimenti abitavano a Deadwood. Commento. Bella interpretazione di Deadwood ai tempi di Wild Bill. Pochi personaggi, ma importanti, si susseguono in questo romanzo ambientato tra le colline del Dakota. Storicamente poco attendibile, dà comunque un ottimo spaccato alternativo dei tempi ruggenti di Deadwood e dei suoi protagonisti. |
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EVERYDAY
LIFE IN THE WILD WEST Everyday Life in the Wild West shows you firsthand what it was like to tame the praries, fight the battles and build the boomtowns. From the vittles people ate (including boudins and buffalo humps) to what they wore (such as linsey-woolsey, caliso and duck), this book is packed with historical accounts, maps and photographs to give you a complete perspective of this fascinating era. |
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IL
COWBOY
La prima autentica
opera di consultazione sul mondo dei cowboys e sul «selvaggio West».
Indice. Introduzione - Profilo storico - Il paese - Gli indiani - I pionieri - I coloni - La legge - Le donne - I cowboys - Il dizionario - Ringraziamenti |
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COSI'
SPARAVANO I NOSTRI Indice. Armi nuove per una nuova nazione - Sul sentiero di guerra - Sceriffi, fuorilegge, cow-boy - Dal tavolo verde al circo |
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INCIDENTE
A TWENTY-MILE L'epopea del West è ormai al tramonto. In una sperduta cittadina del Wyoming, ormai quasi abbandonata, se non fosse per la cinquantina di minatori che sbarcano ogni sabato a far baldoria, arriva un giovane straniero: Matthew Dubchek. E' gentile e abile, e dunque trova diversi lavoretti con cui si guadagna da vivere. E inizia anche a scoprire i piccoli e grandi segreti degli abitanti di un borgo all'apparenza tranquillo. Ma non appena arriva Lieder, pazzo assassino evaso dal manicomio criminale insieme a due fuorilegge, si scatena l'inferno. Lieder vuole impadronirsi dell'argento della miniera, ma anche liberare gli Stati Uniti da tutti quelli che ritiene parassiti: negri, cinesi e soprattutto ebrei. Commento. Questo romanzo è un capolavoro! I fatti narrati con somma maestria e l'ambientazione cupa, plumbea, fatiscente e degradata, unita al genere western che ha sempre qualcosa da dire e offrire, fanno di questo romanzo uno dei migliori che io abbia mai letto. Forse la psicologia del ragazzo protagonista sembra troppo ingenua, ma è un aspetto che il resto del racconto riesce tranquillimente a far passare in secondo piano. Il finale è degno del bellissimo lavoro svolto da Trevanian. Straconsigliato! |
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DI
LA' DAL GRANDE MISSOURI Frutto di lunghe e accurate ricerche d'archivio, queste pagine raccontano le vicende del commercio delle pellicce nella regione delle Montagne Rocciose tra il 1832 e il 1838. L'autore non offre né una sintesi divulgativa né una storia analitica dei fatti e delle circostanze che in quel torno d'anni videro fronteggiarsi in termini concorrenziali principalmente la Compagnia Americana delle Pellicce e la Compagnia delle Pellicce delle Montagne Rocciose. Egli cerca piuttosto di presentare tale commercio nei meccanismi che gli furono propri, di associarlo a uno stile di vita particolare, che per certi versi contribuì a plasmare il patrimonio spirituale e culturale del popolo americano; inoltre, di individuarne i nessi con l'espansione verso ovest degli Stati Uniti e, soprattutto, di mettere a nudo l'esistenza solitaria e selvaggia, affascinante ma dura, dei mountain men. Una costante percorre l'intera opera, costituendone anzi l'aura essenziale: quella di trasmettere al lettore la sensazione del tempo che incalza, mentre un migliaio di uomini anonimi, tra il Missouri e il Pacifico, negli anni '30 del secolo scorso, stava accelerando la fine di un'epoca della storia americana per renderne possibile un'altra. |
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I
PISTOLERI
I
pistoleri: nel vecchio West li chiamavano 'men killers', uccisori di
uomini, ma dai primi anni del Novecento sono noti come pistoleri, in
base alle imprese di una 'razza a sé' che comparve nella guerra con
il Messico del 1846, fu testimone nella sua adolescenza della febbre
dell'oro in California e delle guerre di confine tra Kansas e
Missouri negli anni 1850, raggiunse la maturità durante la Guerra
Civile combattendo una guerriglia su entrambi i fronti, visse la
vita adulta nelle cittadine nate con il boom minerario,
l'allevamento del bestiame, la ferrovia e, durante tutto questo
periodo turbolento, raggiunse la pienezza della propria personalità. |
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IL
WEST Un libro che documenta la storia vera del West. 58 sintetici capitoli tracciano un quadro del periodo, descrivendone aspetti sociali, istituzionali e culturali e raccontando le avventure dei protagonisti che sono diventati vere e proprie leggende dell'epoca: Lewis e Clark, Billy the Kid, Buffalo Bill, Custer, Butch Cassidy.
Commento.
Amici del
West! Non consigliare questo libro agli appassionati è uno degli
errori più grandi che un "collega" potrebbe fare! Perché?
Semplicemente perché è un libro FANTASTICO! E' un'opera che, insieme
a "Gli uomini della Frontiera" e "I Pistoleri" entra a far parte dritto
dritto della categoria "Migliori libri sul West mai editi in
Italia". Gli autori, scrittori anche degli altri due libri sopra
citati (Joseph Rosa per "I Pistoleri" e William Davis per "Gli uomini
della Frontiera"), hanno ben pensato di unire le loro precedenti
opere e scrivere e comporre a due mani un meraviglioso affresco del
fantastico West americano. Il libro, lo dico subito, dimensionalmente parlando è letteralmente enorme, come si evince
anche nei dati della scheda in alto. Un volumone che è diviso in ben
58 capitoli, ognuno dei quali di 2 o 4 pagine, più illustrato che
scritto. Il testo di ogni capitolo, infatti, è sì descrittivo ma a
causa del ristretto numero di pagine non è molto approfondito. Ma vi
assicuro che questo non è assolutamente un difetto, in quanto ci
sono numerosi capitoli che sono molto precisi, e comunque ognuno è
assolutamente illustrato con bellissime fotografie, mappe, disegni,
quadri, riproduzioni, manifesti, e chi più ne ha più ne metta... |
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LA
PIU' GRANDE IMPRESA DEL MONDO In poco più di cinque anni, due eserciti di quindicimila uomini, partendo rispettivamente da Sacramento in California e da Omaha in Nebraska, riuscirono a unificare con più di tremila chilometri di ferrovia il territorio degli Stati Uniti, una nazione giovane appena uscita da una guerra civile e impegnata nella grande avventura della conquista del West. Oltre a tracciare il quadro storico della vicenda, l'autore si sofferma sulle vicende umane dei protagonisti dell'impresa, sulla loro vita quotidiana, sulle aspettative e le speranze che li guidarono in quest'epopea a dispetto degli enormi ostacoli naturali, politici ed economici, fino alla posa del "chiodo d'oro" che simbolicamente unì la costa orientale e quella occidentale del Grande Paese. |
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LE
CITTA' NELLA STORIA DEGLI STATI UNITI Lo sviluppo delle città è posto al centro di questo libro come tema unificatore della storia sociale degli Stati Uniti. Il processo che trasforma piccole comunità nelle grandi odierne metropoli; l'infittirsi della rete urbana; il sorgere di nuove città in connessione con la speculazione sulle linee ferroviarie e sulle aree fabbricabili; il rapporto città-campagna e il mutare nella realtà, nella concezione e nella rappresentazione letteraria di tale rapporto sotto la spinta della industrializzazione e dell'urbanismo; le condizioni di vita e le lotte politiche nei centri urbani; i problemi economici demografici edilizi sanitari dello sviluppo cittadino: questi i temi trattati dagli autori non come argomenti puramente tecnici, ma come aspetti fondamentali della storia degli Stati Uniti. L'impostazione originale, moderna, aperta ai contributi delle « scienze sociali »; il rigore dell'analisi e la ricca e varia documentazione; il presentarsi oggi in Italia di alcuni problemi dello sviluppo urbano che già trovano in queste pagine una collocazione storica fanno di questo volume uno strumento necessario non soltanto agli specialisti e agli storici, ma agli uomini politici, agli economisti, agli urbanisti, ai sociologi, ad ogni persona attenta ai problemi della società contemporanea. |
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LA
FRONTIERA NELLA STORIA AMERICANA « La frontiera nella storia americana », che viene qui ripubblicata in una nuova edizione, è un'opera classica, il cui autore viene considerato il padre della moderna storiografia americana. Cos'è la teoria o ipotesi della frontiera? La storia americana, secondo la teoria del Turner, è essenzialmente una storia di colonizzazione dell'Ovest. La chiave di questo processo è la presenza di una frontiera mobile che continuamente si sposta aprendo nuovi orizzonti economici ed umani. Mentre per noi la frontiera è un limite, per gli americani essa è stata, fino alla fine del secolo scorso, una « zona intermedia sempre in movimento da oriente verso occidente tra un mondo legato all'antica cultura e alle tradizionali stratificazioni politiche e sociali di derivazione europea e un mondo ancora vergine, aperto a ogni nuova esperienza e identificantesi con la natura stessa ». In un senso più alto e metaforico si può dire che la storia americana è la storia della frontiera. |
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WYATT
EARP
Ritorna la grande epopea del West attraverso la tumultuosa vita di
uno dei suoi mitici protagonisti. Uomo, uomo di legge, leggenda,
Wyatt assimila e fa propria, nell'arco di una vita, l'asprezza dei
territori selvaggi che attraversa con tutta la famiglia alla ricerca
di stabilità. Niente, infatti, nel ragazzo introverso del Missouri,
che sembrava destinato a seguire le tracce del padre diventando
avvocato e giudice lasciava presagire che sarebbe invece diventato
una delle pistole più temute del West e uno degli sceriffi più
rispettati. Gli avvenimenti incalzano ma il mito di Wyatt Earp, uomo
semplice, che rimase aggrappato per tutta la vita agli ideali
appresi da bambino, non ne rimane intaccato. Commento. Un ottimo romanzo incentrato sul film. Ne riprende quasi battuta per battuta le scene ma le mischia con altre che non sono presenti nel film. Lo stile è piacevole e scorrevole, il libro è leggibile in poche ore. Certo non è da considerarsi storicamente attendibile, ma come romanzo mi sento di consigliarlo, soprattutto per chi è curioso e vuole confrontarlo con il film. |
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A
OVEST DELLA LEGGE Chi era veramente Wyatt Earp, lo sceriffo della celebre sfida all'OK Corral?. E Jesse James, il fuorilegge romantico, ucciso a tradimento da un parente, fu un rapinatore omicida o la vittima di un'oppressione legale contro la quale non ebbe altra difesa che la pistola? Billy the Kid: un adolescente sanguinario o l'inconsapevole campione della rivolta della gente comune che si opponeva allo strapotere mafioso dei grandi allevatori di bestiame? A queste e a molte altre domande cercano di rispondere gli autori del volume, montando, con l'aiuto di centinaia di testimonianze dell'epoca, una specie di processo ai miti e ai luoghi comuni di uno dei momenti più drammatici della storia del West: l'imposizione della legge nei selvaggi territori della frontiera. Il risultato è un sorprendente capovolgimento delle nostre idee sui "buoni" e sui "cattivi" del West come ci sono state trasmesse dal mito cinematografico. In realtà, infatti, fuorilegge e banditi furono spesso vittime di situazioni sociali o razziali senza scampo, rifiuti senza colpa del fallimento del sogno americano di una società libera e giusta per tutti, mentre gli "uomini con la stella", i rappresentanti della legge, furono spesso fautori della violenza del potere. |
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LA
CONQUISTA DEL WEST Jacques Chastenet, dell'Académie française, narra la storia della « corsa verso l'Ovest », e cioè dell'incoercibile slancio che in tre secoli, con ritmi vari e attraverso incredibili peripezie, portò alla colonizzazione del territorio dei futuri Stati Uniti: dalle coste dell'Atlantico a quelle del Pacifico. Sono rivissute le diverse tappe di questa conquista e le caratteristiche di ciascuna di esse; sono rievocati gli uomini e le donne che vi parteciparono e le tracce profonde che essi lasciarono nella psicologia del popolo americano. L'autore non evita i lati oscuri dell'epopea, soprattutto la violenza e gli inganni che permisero la progressiva eliminazione dei primitivi possessori del suolo: i Pellirosse. Strada facendo, si attraversano le zone già esplorate dai film western e si incontrano i protagonisti di questi film. Forse si giungerà alla conclusione che la realtà, senza essere meno pittoresca delle immagini che ne sono state evocate, era in realtà ben diversa. Accuratamente documentata, di un assoluto rigore storico, l'opera è scritta da una penna vivace, e la sua lettura si rivela piacevole e ricca di informazioni. Il volume è arricchito da cartine nel testo e da numerose tavole fuori testo. Commento. Lodevole lavoro. Raccontare l'intera storia del West in 240 pagine, e farlo in maniera esauriente, non è facile. Chastenet ci riesce e ci offre uno spaccato storico di primo livello raccontando la conquista spezzandola in blocchi argomentativi di scorrevole lettura. L'impero del bestiame, quello minerario, gli indiani, i Mormoni, la ferrovia, la corsa verso l'Ovest, l'espansione agricola, partendo dalla guerra d'indipendenza e dalle prime esplorazioni verso Ovest sono gli argomenti che il libro tratta ed espone in maniera chiara, pur con qualche errore e qualche pecca editoriale (le traduzioni dei nomi dei protagonisti). Direi un buon compendio di storia, abbastanza utile a chi cerca una lettura completa senza voler cadere nella noiosità dei particolari. |
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I
PASCOLI DELL'INFERNO |
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IL
GRANDE LIBRO DEL FAR WEST Commento. Simpatica rassegna illustrativa della Storia del West, con bei disegni e alcune fotografie. Racconta in maniera semplice (è un libro per ragazzi) ma completa molti aspetti storici e culturali della vita nel West, gli indiani, i cowboy, i pistoleri, i cercatori d'oro, gli uomini di legge, i pionieri, i soldati, ecc. Più che altro un libro illustrativo con breve testo e brevi didascalie. |
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LO
SCERIFFO DI FERRO «E' impossibile raccontare la vera storia del vecchio West» disse una volta Bat Masterson «a meno che Wyatt Earp non racconti ciò che sa. E Wyatt Earp non parlerà». Fortunatamente il tempo e le circostanze hanno confutato le previsioni di Masterson e Wyatt Earp dedicò gli ultimi mesi di vita alla narrazione della sua storia, a un resoconto veritiero e di prima mano della sua carriera. Wyatt Earp è stato a lungo un mito per gli amanti del vecchio West, ma questa biografia, raccolta da Stuart Lake, non è assolutamente un racconto mitico. Decine e decine di testimoni oculari sono stati intervistati per la verifica di ogni minimo particolare; migliaia di chilometri sono stati coperti per raccogliere tutta la documentazione; centinaia di vecchi giornali di Frontiera sono stati sfogliati per ricavarne ogni nota pertinente. Fuori della leggenda questo libro offre il ritratto di un uomo che compendiò in sé la sua epoca: il più efficiente difensore della legge e il più grande pistolero del Vecchio West. Narrare la sua storia, spiegare la posizione di dominio che si conquistò con la forza del calibro 45 nelle cittadine della prateria e nei campi di minatori nel «decennio rosso» del Sud-Ovest significa raccontare la storia della nascita di una nazione e dei suoi valori: la fede nell'individuo e nell'azione positiva. La filosofia di Earp e la ragione del suo successo potrebbero essere compendiate nelle parole con cui si rivolse a Ike Clanton, fuorilegge spaccone, ladro di bestiame e assassino: «Vattene a casa, Ike, parli troppo per essere un buon pistolero». Commento. Premessa: affrontate questo libro con lo stesso spirito e le stesse speranze di un romanzo. Non aspettatevi fatti storici veritieri e approfonditi nella loro realtà storica, nè descrizioni biografiche sulla quale ci mettereste la mano sul fuoco. "Lo sceriffo di ferro" è quello che viene decantato come "biografia veritiera" ma che alla fine si rivela nient'altro che un ottimo calderone dove la fantasia dell'autore ribolle raccontando la vita e le storie di Wyatt Earp. Dal paesino dell'Illinois dove nacque alla California dove morì, il più conosciuto dei fratelli Earp è qui descritto come un'agiografia, facendone risplendere la figura come se brillasse di luce propria, quando invece in luogo dell'aureola potevano benissimo starci un paio di corna da diavolo e in luogo dell'alone luminoso solo fango, polvere e sporcizia. Insomma, Wyatt Earp, a differenza di quanto in questo volume descritto, non era l'eroe che gli USA acclamarono e accettarono almeno fino agli anni 50 del XX secolo, ma un semplice uomo di Frontiera passato alla storia semplicemente per una sparatoria poi divenuta famosissima in base ad alcune congetture poco chiare che vi ruotarono. Quindi, non prendete il testo di Lake come la biografia ufficiale di Earp, bensì col beneficio del dubbio. Per carità, ci sono alcuni racconti che potrebbero essere veri, ma che differenza fa quando tutto il resto sono solo pure invenzioni? |
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COLORADO Con Colorado Michener continua il suo viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca delle radici di un popolo e di una terra. In un grandioso susseguirsi di fasi storiche, dalle prime ere geologiche fino ai giorni nostri, l'autore ricostruisce temi, luoghi, personaggi che hanno sempre popolato la nostra fantasia e immaginazione e che abbiamo conosciuto anche attraverso il cinema, la televisione e i fumetti. Indiani d'America, cercatori d'oro, pionieri, avventurieri, cowboys sono i veri protagonisti di questa saga affascinante raccontata con l'accuratezza e il rigore dello storico e la vena felice del romanziere. |
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A
OVEST DI DODGE
Il vecchio West dei cowboys, dei minatori e degli assassini si
trasforma nei racconti di Louis L'Amour in un profondo e tenero inno
alla vita.
Commento.
Ecco un volumetto davvero davvero
molto simpatico e coinvolgente. I brevi racconti che vi sono
raccolti portano la firma niente po' po' di meno che del famoso Louis
L'Amour, scrittore di romanzi e novelle western, il cui successo è
stato, nel genere, enorme, soprattutto in America. Questi racconti
spaziano da soggetto a soggetto, da ambientazione ad ambientazione,
offrendoci un ritratto molto romantico e romanzato del vecchio West.
Storie di pistoleri, uomini di legge e cercatori d'oro, di banditi e
cacciatori, di cowboy e giocatori d'azzardo, di belle donne e di
avventurieri, tutte scritte con prosa scorrevole e puntata sui
dettagli, senza comunque nulla togliere all'azione e all'avventura.
I protagonisti sono spesso spiegati al lettore tramite i loro
ragionamenti ed i loro background, "introduttori" all'intreccio
della storia, la quale è in ogni racconto molto ben congegnata,
anche se a volte può risultare un po' pesante a causa dei rilievi
psicologici che l'autore usa per tracciare il profilo dei suoi
personaggi. |
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L'EPOPEA
DEL FAR WEST Commento. Bella carrellata sulla storia e l'epopea del Far West. Piero Pieroni, in questo volume, riduce al minimo il testo preferendo far parlare le immagini, delle quali il libro è pieno. Più che altro si tratta di disegni d'epoca, ma molto affascinanti, e in ogni caso l'autore ci propone anche qualche fotografia. La prosa è molto semplice e, se possiamo dire così, un po' "tirata via", di conseguenza non è molto esaustiva e traccia a grandi (molto grandi) linee la storia della Frontiera. E' un volume destinato alle biblioteche dei collezionisti e degli appassionati più feraci, non certo a chi cerca dettagli, precisione o completezza. A rendere poco significante questa mancanza, però, c'è il disco 33 giri con le canzoni del Far West allegato in terza di copertina. Trovare una copia con il disco è cosa molto rara, e lo è ancora di più trovarla a prezzo accessibile. |
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I
GIUSTIZIERI DEL FAR WEST Un resoconto esatto e imparziale della caccia, processo, cattura ed esecuzione capitale della banda di Henry Plummer, unitamente alla cronaca della vita e dei delitti di molti criminali e 'desperados', il tutto disseminato di scene di vita negli accampamenti dei cercatori d'oro del Far West; essendo questa l'unica opera degna di fede sull'argomento mai presentata finora al pubblico. Commento. Questo volume è il racconto di prima mano di un professore che visse e vide i momenti ed i fatti che narra. Thomas Dimsdale, professore inglese, traccia la storia dei Vigilantes del Montana attraverso una serie di articoli, basandola anche sulla famosa figura di Henry Plummer, il bandito-sceriffo. Dimsdale risiedeva a Bannack, villaggio che, insieme a Virginia City, era la capitale di assassini, ladri, bari e tagliagole, che infestavano anche gli accampamenti e le miniere dei dintorni pronti ad attaccare e depredare sia cercatori d’oro isolati che diligenze che carri. Il volume narra queste gesta, e come vennero affrontate dai Vigilantes: come risultò la loro giustizia sommaria ma efficace, come riportarono tanti successi grazie alla loro perseveranza e voglia di giustizia, come accompagnarono alla forca tutti i banditi del Montana. Ogni fuorilegge è descritto fisicamente e psicologicamente, e l’autore ne riporta anche accenni biografici e, soprattutto, la storia del suo inseguimento e della sua morte, rigorosamente per impiccagione, da parte dei Vigilantes. Un lavoro certosino, scritto anche con una prosa accattivante tipica del secolo, anche questa volta, però, minato dalla totale mancanza di fotografie a corredo (che nell’edizione originale in inglese c’erano). |
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COWBOY Scritti e testimonianze dell'epoca dei grandi tratturi del West. Indice. Nota dell'editore italiano - Introduzione - Anonimo: Un uomo tagliato per tempi suoi - Edgar Rye: Le opere e i giorni dell'autentico cowboy - Peter Wright: La civiltà della mandria e del cavallo - W.S. James: La moda presso i cowboy - Emerson Hough: I divertimenti del cowboy - Bob G. Quickfall: Stagli addosso! - "Bunny": Un cowboy coi fiocchi - Frank J. Hastings: Il torello maculato - Don H. Biggers: La raccolta del bestiame - Benjamin S. Miller: Incendio nella prateria - Reginald Aldridge: I traffici della prateria - James Cox: Maverick, fantasia e realtà - J.M. Pollock: La sete - William French: La cattura di Elfego Baca - Mary J. Jaques: Téxas, e non Texàss - Stewart Edward White: La scelta del bestiame - John Clay: Giustizia nella prateria - John Bratt: I rischi della vita sul pascolo - Tom Candy Ponting: La partenza della mandria - Joseph McCoy: La spedizione del bestiame - James C. Shaw: Dal Texas al Warbonnet - J.L. Hill: Lungo il tratturo nel 1883 - Andy Adams: La mandria assetata - John Craig: La via più a Nord - Charles Steedman: Una notte selvaggia - John Callison: Il sudario del cowboy - Edgar Beecher Bronson: Fine del viaggio - Canzoniere dei cowboy del West - Indice delle illustrazioni Commento. Quest’opera è considerata dalla maggior parte degli esperti italiani, la Bibbia del cowboy. C’è tutto sul personaggio per eccellenza della Frontiera: vita, morte e miracoli, leggende e realtà. Le oltre 550 pagine che compongono il corposissimo volume, sono costituite da testimonianze dirette di veri cowboy, che ne raccontano la vita al ranch, lungo la pista e nelle città. Numerose tavole di fotografie sono disseminate per il libro, che ha la semplicità di venir descritto come, appunto, la Bibbia del cowboy, semplicemente perché c’è tutto quello che si vuole conoscere, dalle abitudini al lavoro, dalla vita personale al divertimento, tutto assolutamente testimoniato e veritiero, senza fronzoli e nessuna possibilità di inganno. Inoltre il formato del libro, costituito da un volume cartonato con sovracopertina e cofanetto, ci regala un simpaticissimo “Canzoniere del cowboy”, con numerosi testi inglesi e tradotti seguiti dal pentagramma con le varie note, e una raccolta di ritagli di giornale del West che si può leggere nelle guardie di copertina. La sovracopertina, inoltre, contiene all’interno una dettagliata cartina degli Stati Uniti. Che volere di più? |
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WESTERN "Mezzogiorno di fuoco", "Ombre rosse", "C'era una volta il West", "Soldato blu", "Gli spietati", sono solo alcuni dei grandi successi del cinema western che tutti conoscono: ma quali sono gli 'ingredienti' che compongono un film western? Dalle tematiche alle tecniche di ripresa, dai luoghi ai protagonisti, ecco svelati in oltre 400 immagini tutti i segreti di un genere cinematografico fra i più popolari. Un vero e proprio manuale per immagini, che copre tutta la storia del cinema western, con un repertorio di 90 film western tutti presentati con scheda tecnica, sintesi della trama, commento critico e le immagini più significative. Completa il volume una scelta di 10 film cult raccontati attraverso una sequenza di 24 fotogrammi commentati che ripercorrono tutta la sceneggiatura. Commento. "Western" è uno dei tanti volumi sull'omonimo genere uscito negli ultimi anni in Italia. Lucci ci prepara alla filmografia raccontando gli elementi chiave del genere associandoli a quelli prettamente storici, allungando il tutto con sfiziose notizie e belle immagini. Proseguendo, una accurata lista di biografie di attori, registi, sceneggiatori, musicisti e direttori della fotografia ci offre una buona base per conoscere tutto su questi artisti e sui loro film western: anche qui le immagini si rivelano buone. Infine c'è la filmografia vera e propria: prima 10 tra i migliori western vengono passati ai raggi X con una sequenza rapida dei principali fotogrammi che ne illustrano la trama, poi altri 80 film vengono descritti abilmente, con trame, fotografie, notizie, curiosità e dati tecnici. Il formato del volumetto è agile e la carta patinata fa risaltare alla perfezione le bellissime fotografie ivi contenute. Concludono il volume alcune appendici sui western che hanno vinto l'Oscar, sulla Bibliografia e sui siti internet. |
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UN
FISCHIO NELLA PRATERIA Il 10 maggio 1869, nella piccola e solitaria stazione di Promontory, un martello placcato d'argento conficcò due arpioni d'oro dentro una traversina ferroviaria. Quella traversina era la sola che mancasse, ormai, per unire l'Atlantico e il Pacifico. Da un capo all'altro dell'America, le locomotive attraversavano non solo fiumi, montagne e deserti, ma anche la vita degli uomini, portando alcuni alla rovina, dando ad altri ricchezza e potenza. Abraham Lincoln e Jesse James, selvaggi speculatori e operai, indiani e coloni ruotano in questo libro intorno a un mitico protagonista: il cavallo di ferro. E' un vasto, epico libro di storia, colmo di violenza e di furore; uno sguardo gettato sulla genesi di una società che, dalla conquista di un continente, trasse slancio per conquistare il mondo. |
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MERIDIANO
DI SANGUE A metà Ottocento, al confine tra Messico e Stati Uniti, una banda di killers professionisti annienta tutto quello che trova sul suo cammino. Un ragazzo del Tennessee, fuggito di casa, si unisce a una banda di cacciatori di scalpi. La banda ha un regolare contratto per sterminare gli Apaches e lascia dietro di sé una scia di sangue che sembra apparire all'orizzonte come un tramonto infuocato. Fino a quando i massacri diventano imbarazzanti per quelli stessi che li avevano commissionati. Trent'anni dopo l'uomo del Tennessee che da ragazzo aveva attraversato il "meridiano di sangue", ritroverà il giudice Holden, uno della banda, chiamato a leggere la sua ultima, definitiva sentenza.
Commento.
Un romanzo che fa della violenza la
sua chiave di presentazione e di narrazione. Tutto gira intorno ai
fatti e ai misfatti di un gruppo di cacciatori di scalpi guidato dal
Giudice, un uomo immenso, completamente glabro e il cui
comportamento sembra dipingerlo agli occhi dei suoi seguaci come un
essere uscito dall'inferno. Quest'uomo li guida attraverso i
paesaggi più disparati alla ricerca di bande indiane a cui togliere
lo scalpo. Tra i suoi c'è un ragazzino quindicenne che viene in
questo modo iniziato alle spietati leggi del West, si ritrova ad
uccidere, a combattere, a rialzarsi dal fango e dalla polvere.
McCarthy è abilissimo a
tracciare una descrizione perfetta del Sud Ovest americano,
immergendovi protagonisti dai tratti particolari che intrecciano le
loro vite, le loro esperienze, le loro idee in un turbine di sangue,
violenza e morte. |
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SEPPELLITE
IL MIO CUORE A WOUNDED KNEE 1860 - 1890: è il trentennio della "soluzione finale" per il problema indiano, che approda alla distruzione della cultura e della civiltà dei pellerossa. In questo periodo nascono tutti i grandi miti del West, un'epopea ad esclusivo beneficio degli uomini bianchi. I racconti dei commercianti di pellicce, dei missionari, dei cercatori d'oro, delle Giacche Blu, degli avventurieri, dei costruttori di ferrovie e di città stendono una fitta coltre che nasconde la versione indiana sulla conquista del West. I pellerossa costituivano l'antistoria, l'ostacolo al trionfo della nuova civiltà; per di più non sapevano scrivere nella lingua dei bianchi. Eppure la loro fievole voce non è andata perduta del tutto: alcuni ricordi hanno resistito al tempo in virtù della tradizione orale o per mezzo delle pittografie; dai verbali degli incontri ufficiali è possibile desumere illuminanti testimonianze; nelle rarissime interviste raccolte da giornalisti sono reperibili suggestive ricostruzioni di celebri e sanguinosi avvenimenti, e da sperdute pubblicazioni dell'epoca l'opinione dei pellerossa è potuta così giungere fino a noi. Dee Brown ha fatto solo la sua parte di storico: la raccolta delle fonti, l'esame critico, la stesura della narrazione. Per la prima volta a parlare sono i pellerossa, dai grandi capi agli oscuri guerrieri; narrano come venne distrutto un popolo ed il mondo in cui viveva. |
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STORIA
DEGLI INDIANI D'AMERICA Protagonista di centinaia di romanzi, film, cartoons, per lungo tempo simbolo del selvaggio astuto e crudele, l'indiano d'America è diventato un mito. Ma chi è egli realmente? Studi più recenti ci consentono di meglio comprendere l'evoluzione delle società indiane, che ben prima dell'arrivo dei bianchi e in condizioni naturali talvolta molto difficili seppero sviluppare tecniche, arti e forme di organizzazione politica altrettanto varie e complesse delle nostre. Ma l'impatto con l'uomo bianco disintegrò tali società: ne sconvolse il metodo di vita, la concezione spirituale, la religione. Accolto dapprima come un dio, il bianco si rivelò ben presto un nemico. Centinaia di trattati non rispettati, campagne di sterminio, massacri, deportazioni, campi di concentramento, finirono con lo spezzare la resistenza degli indiani, anche se alcuni recenti avvenimenti mostrano che essa sta forse rinascendo. |
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LE
OPERE COMPLETE DI BILLY THE KID Billy the Kid, ovvero William Harrigan Bonney, nacque il 23 novembre 1859. Ammazzò il primo uomo a dodici anni, a colpi di coltello, segnando così il proprio destino. Morì per mano dello sceriffo Pat Garrett il 13 luglio 1881: nel frattempo aveva ucciso altre venti volte. Ventun anni di vita, ventuno omicidi. Anche se aveva imparato a scrivere bene, Billy the Kid non ebbe il tempo per comporre un libro. La sua autobiografia se l’è dunque immaginata Michael Ondaatje, che ha prestato al giovane pistolero una voce e un’anima. L’autore del Paziente inglese disegna con tratti indimenticabili la figura di questo eroe americano, già visitato in più occasioni dal cinema e dalla letteratura. Le opere complete di Billy the Kid condensano la sua fulminante avventura in poche pagine dense e ricche di suggestioni, sospese tra storia e racconto, tra mito e poesia. Commento. Questo piccolo libro di poco più di cento pagine ci presenta la vita romanzata, e le «bravate, amori, ammazzamenti» di uno dei banditi più spietati dell’epopea del West. Nato a New York, negli ambienti irlandesi della città, Billy the Kid ha avuto spesso parecchi nomi, la maggior parte dei quali usati durante l’arco della sua breve vita. Nella breve introduzione iniziale, Ottavio Fatica (curatore del volume) ci presenta una piccola biografia del bandito, spiegandoci anche l’origine dei suoi nomi, e svelandoci quello reale, nonché accostando la vita del giovane fuorilegge con il fenomeno della criminalità. Ondaatje, invece, ci regala un valido affresco del Kid: vestendone i panni, e schizzando, attraverso aneddoti, curiosità, avvenimenti, sparatorie e galoppate, un ritratto romanzato del giovane pistolero, prestandogli così carta e penna e dandogli la possibilità di raccontare le proprie gesta, come se fosse stato vivo. Il libro, o meglio lo stile, si compone di brevi racconti di avvenimenti uniti a poesie e pensieri, nonché a ricordi lontani e vicini. Il Kid, tramite la penna di Ondaatje, ci racconta così l’ultima parte della sua breve vita, fino alla tragica morte. L’autore, inoltre, arricchisce il testo con interviste, vestendo per brevi racconti anche i panni dello sceriffo Garrett e della donna del Kid. In definitiva, un volume con poche pretese, umile, scritto a volte in modo incomprensibile, che tuttavia non ci regala una biografia accurata di Billy, limitandosi ad accennarne i fatti salienti in prima persona, con tratti grotteschi e poetici. |
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LUNGO
LE RIVE DEL COLORADO Riconosciuto unanimemente come il più grande storico del West, Dee Brown ha pubblicato per oltre cinquant'anni libri e articoli raccontando la vera storia della Frontiera. Ci ha offerto il ritratto di una regione e l'immagine di una cultura di gran lunga più complessa e affascinante di quanto non mostrino gli stereotipi di film e romanzi. E soprattutto ha cambiato per sempre la visione che l'Occidente ha del popolo indiano, mostrando chiaramente quali siano le conseguenze dell'espansionismo americano. In questo volume sono raccolti ventiquattro tra i suoi scritti più significativi, testi che tracciano un disegno anticonvenzionale e autentico del West. Accanto ai grandi protagonisti rivivono i ragazzi del Pony Express, i cowboy, i pionieri: uomini e donne protagonisti di intrighi, crimini e scandali, ma anche della lunga storia di pace e guerra tra l'uomo bianco e i pellirosse, della corsa all'oro, dell'eroismo della vita quotidiana. Commento. Ecco un bel volume, anche recente, di un autore il cui nome è sinonimo di garanzia per chi vuole leggere la vera storia del West. Dee Brown, autore di diversi best-sellers, in questa sua opera raccoglie numerosi suoi scritti sull’epopea della Frontiera, e ci regala un bellissimo affresco descrivendone gli elementi e le caratteristiche, nonché gli avvenimenti, che la crearono e costituirono. Partendo così dalla storia dei primissimi banditi – i feroci predatori dei fiumi, quando ancora la Frontiera non era arrivata oltre il Middle West – Brown ci regala fantastiche galoppate attraverso le praterie solcate dai Pony Express e domate dai coloni, i deserti affrontati dai soldati e dagli indiani, i fiumi e le città attraversati dai cowboy, le montagne oltrepassate dai pionieri, con conseguenze a volte anche tragiche. E molto altro ancora… Un ottimo libro, sia per gli esperti, sia per coloro che vogliono “assaggiare” per la prima volta le storie del West, dal momento che unisce ottime ricerche ad uno stile semplice ed efficace. |
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LE
GUERRE INDIANE Little Big Horn, Rosebud, Wounded Knee, Washita, Sand Creek... L'opposizione del "popolo degli uomini" all'invasione da parte dei bianchi è punteggiata da scontri, battaglie e massacri che scandiscono l'annientamento delle tribù che un tempo vivevano libere e fiere sul continente americano. Commento. Questo libretto è davvero un'ottima guida introduttiva a chi si rivolge per la prima volta verso la storia dei nativi americani. Le numerose battaglie che la maggior parte delle tribù del West combatterono contro l'Esercito americano o contro i privati che profanavano la loro terra sono qui descritte agilmente, senza fronzoli o giri di parole. L'autore ci offre un ampio spaccato sociale e militare delle guerre indiane e introduce il lettore in modo attento anche se non approfondito. Lo scarso numero di pagine non pretende di essere esaustivo e particolareggiato, ma questo rimane comunque un ottimo testo, anche per l'apparato iconografico ben curato. |
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LA
MIA VITA NELLE GRANDI PIANURE Pubblicata originariamente a puntate, è l'autobiografica descrizione delle spericolate campagne condotte nei territori indiani dal generale Custer dal 1867 fino alla spedizione del 1874 sulle Black Hills. Divenuto generale a soli ventitrè anni, fedele alla sua nomea di condottiero e sterminatore di pellirossa, Custer si rese protagonista di imprese esecrabili, gesti audaci e infrazioni del codice militare che spesso gli procurarono anche severi provvedimenti disciplinari. La lettura di queste pagine, se non rafforza l'immagine di un pazzo sanguinario, traccia tuttavia la fisionomia di un uomo guidato in ogni sua azione da uno sconfinato culto di sé e dal desiderio insaziabile di gloria imperitura. Di ciò è dimostrazione il massacro del Settimo Cavalleria a Little Big Horn nel giugno del 1876 ad opera dei Sioux, una delle più brucianti sconfitte inflitte dagli Indiani all'esercito degli Stati Uniti, in cui lo stesso Custer trovò la morte: errori di valutazione delle forze nemiche e sviste tattiche si sommarono tragicamente nell'episodio conclusivo di una folle e metodica costruzione del mito di se stesso. |
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LA
CULTURA DEGLI INDIANI DEL NORD AMERICA La molteplicità delle culture indiane del Nord America va ben al di là dell'idea che comunemente ci facciamo dei "pellerossa". I cacciatori di bisonti e i guerrieri a cavallo delle grandi praterie, con i loro copricapi di piume ai vento, furono solo una delle tante facce di quell'affascinante insieme di popoli che si sviluppò nell'immenso territorio compreso fra i ghiacci dell'Artide e le montagne del Messico settentrionale. In realtà quel mondo era formato da un'incredibile varietà delle più diverse forme di vita: dai cacicchi delle foreste dell'Est alle tribelet della California, dai trapper del Canada settentrionale ai Pueblo che irrigavano i loro campi nel clima secco del Sud-Ovest. Molti di quei popoli dalle antichissime tradizioni sono riusciti a sopravvivere al mezzo millennio trascorso dal momento del loro involontario incontro con l'Occidente. Questo contatto ha spesso avuto come conseguenza un arricchimento culturale, ma, ancora più spesso, la morte e la perdita di ogni diritto. Questo volume esamina la storia, le conquiste materiali e spirituali del Nord America indiano e la prima America multiculturale. Commento. Il librone in questione credo sia uno dei più completi dedicati ai Nativi d'America. Il suo raggio di divulgazione spazia su tutto il continente nordamericano, diviso per aree geografiche (Nord Ovest, Nord Est, Sud Ovest, ecc.) dalle latitudini più settentrionali (sfiorando il Polo Nord) a quelle più meridionali (Messico settentrionale). Di ogni area geografica gli autori tracciano un profilo etnografico/storico/culturale di tutte le tribù che vi vivono, intercalandolo con illustrazioni di ogni genere e di qualità eccellente. Molti documenti sono riprodotti, e ogni capitolo (corrispondente ad un'area geografica) è preceduto da una dettagliata mappa a doppia pagina, che illustra le caratteristiche fisiche delle zone interessate e le tribù ivi stanziate. Chiudono il librone un capitolo sugli indiani oggi e due glossari: uno di tutte le tribù indiane esistite, l'altro dei termini collegati a loro, alla loro storia e alla loro cultura. Insomma, un testo importante nel panorama dei libri sui nativi, sicuramente da possedere. |
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LA
GUERRA CIVILE AMERICANA La guerra civile o guerra di secessione che si combatté fra il Nord e il Sud degli Stati Uniti dal 1861 al 1865 fu un conflitto che lasciò sul terreno oltre seicentomila morti e che ebbe conseguenze enormi sulla società e sull'economia del paese, a partire dall'emancipazione degli schiavi neri. Reid Mitchell ripercorre la storia della guerra di secessione, esponendone in primo luogo l'andamento dal punto di vista militare, e poi collocandola all'interno della politica dell'Unione e dei Confederati. Una particolare attenzione è data agli aspetti sociali della guerra e alle differenti conseguenze che essa ebbe su uomini e donne, sulla popolazione bianca e su quella nera. |
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L'AMERICA
ALLA CONQUISTA DEL FAR WEST
Commento.
"L'America alla conquista del Far
West" è un'opera che raccoglie in due piccoli ma prestigiosi volumi
l'intera storia del West, raccontando nei dettagli quelle tappe che
la costituirono, piuttosto che soffermarsi sui protagonisti e le
loro storie. Quindi non troveremo nè approfondimenti nè accenni a
eroi della Frontiera come Wild Bill Hickok, Wyatt Earp, Calamity
Jane, John Hardin o Doc Holliday... bensì l'esposizione chiara e
precisa di eventi quali la corsa all'oro, la ferrovia, le guerre
indiane, Alamo, ecc. Un capitolo raccoglie le fasi del cowboy, del
bandito e dello sviluppo delle cittadine (quest'ultima è una chicca
rarissima negli altri libri del genere italiani). Un occhio
particolare è gettato sulla figura del generale Sutter, colui che
fondò un vero e proprio impero in California poco prima della
scoperta dell'oro, fra l'altro avvenuta proprio in una delle sue
proprietà e da un suo dipendente. |
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LA
CORSA ALL'ORO In California, tra pigri peones, pacifici indiani e turbolenti immigrati europei, si scatena la grande avventura che in pochi decenni maturerà la potenza degli odierni Stati Uniti. Un paesaggio da età delle origini è qui risuscitato nella sua immensa, talvolta terribile grandiosità naturale. E nelle ormai leggendarie zone e centri dei cercatori si agita una folla di avventurieri famosi, predicatori, ballerine, affaristi, finanzieri, scrittori, giornalisti da strapazzo, tutti magnetizzati dal miraggio dell'oro. Tra tali scenari e personaggi, questo primo volume ricostruisce le albe di un'epoca favolosa, ancora ignara di ciò che prometteva. Indice. La corsa all'oro in California - Le miniere della California - I minatori della California - La scoperta del giacimento del Comstock - Lo sfruttamento del Comstock - La vita nelle miniere del Nevada - I primi tempi del Colorado - Leadville, Creede e Cripple Creek |
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LA
CORSA ALL'ORO La «corsa» continua: Montana, Idaho, Black Hills, Klondike. Si aprono nuove vie di comunicazione, nascono colossali imprese di trasporti, poderose iniziative mercantili. La febbre dell'oro si va rivelando una febbre di crescenza, i suoi diagrammi prefigurano lo schema di sviluppo del capitalismo nordamericano, l'avventurosa anarchia dei cercatori si trasforma e si razionalizza nelle imprese organizzate dell'industria. Mutano le strutture sociali, muta il volto dell'economia: si costituiscono i sindacati, erompono le prime, sanguinose lotte operaie. Tale il tumultuoso, ferace processo storico dal quale gli USA usciranno ad affrontare i drammatici, immani e progressivi compiti del nostro secolo. Indice. Oro e argento nel Montana - Il rame di Butte - Le miniere dell'Idaho negli anni sessanta e settanta - Le sommosse operaie di Coeur d'Alene - Black Hills: indiani e oro - Black Hills: Deadwood e Lead - La corsa all'oro nel Klondike - Gli sviluppi del Klondike - «L'oro sta dove lo trovi» Commento. Quest’opera, oltre ad essere l’unica sul versante editoriale italiano ad affrontare l’argomento, è davvero una miniera di informazioni, notizie, curiosità sul mondo della corsa all’oro e su tutto quello che ne conseguì e, anche, che ne precedette. Due corposi volumetti ci raccontano per filo e per segno tutti gli avvenimenti all’interno della corsa all’oro, partendo dalla California ed arrivando all’Alaska, passando quindi per tutti gli altri Stati in cui la “febbre dell’oro” si propagò: Arizona, Nevada, Colorado, Montana, Idaho, Dakota, Wyoming. L’autore, riscoprendo (per l’epoca) scritti e documenti inediti, traccia un affresco dettagliatissimo che comprende biografie, riproduzioni di documenti, cifre e statistiche, descrizioni di paesaggi e cittadine, racconto del lavoro nelle miniere, della vita dei cercatori d’oro, dei Vigilantes e della criminalità, dell’avanzare del progresso nei sistemi di scavo e dei trasporti. Un lavoro sensazionale, che ancora una volta è indebolito dalla totale mancanza di fotografie e immagini e dalla traduzione a volte un po’ incerta e incomprensibile. |
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LA
CONQUISTA DEL WEST La storia, il mito e la leggenda di pionieri, pellirosse, fuorilegge e avventurieri senza scrupoli narrati nei film di grandi registi americani e italiani. Un viaggio sulla diligenza del primo autentico "genere" cinematografico, dalla grande epoca hollywoodiana ai western spettacolari e nostalgici dell'ultima generazione. Una galoppata in novant'anni di cinema attraverso più di 101 film, illustrati da schede tecniche, trame, valutazioni, curiosità e oltre 100 locandine e manifesti originali. Commento. Un libro che ripercorre la storia del genere cinematografico per eccellenza. Raccoglie molto più di 100 film (circa 150) di cui fornisce per ognuno dati (Durata, formato, cast, regista), trama e analisi critica. Per alcuni film aggiunge curiosità, notizie e approfondimenti storici, una piccola rassegna di frasi celebri e l’immagine della locandina. E’ un breve volume molto ben realizzato, che ferma la sua analisi al 1997 circa, non includendo quindi gli ultimi (pochi) western girati e realizzati recentemente. Le trame sono basilari al punto giusto, senza troppo né troppo poco, e ad esse si congiungono le varie chicche che l’autore ci fornisce, regalandoci spesso una sorta di piccolo dizionario sul West, descrivendo i personaggi, i luoghi e gli elementi celebri della Frontiera tramite una piccola ma dettagliata descrizione. E’ un’ottima guida per gli appassionati, anche se esclude alcuni (in verità pochissimi) film che sarebbero potuti risultare degni di una scheda. Ma questo è un difetto assolutamente insignificante. |
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INDIANI
DEL NORD AMERICA Commento. Rapidissima e alquanto insufficiente carrellata di storia degli indiani d'America. Racconta le principali guerre indiane e le principali tribù, fornendo notizie storiche, culturali e religiose. Buono per una infarinatura leggerissima, che comunque lascerà un senso di incompletezza. |
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UOMINI
DISPERATI Le gesta della banda James e del Mucchio Selvaggio descritte con particolare minuzia, senza tralasciare gli aspetti politici, geografici e organizzativi di coloro che dovevano contrastare questi banditi (ndr). |
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IL
WEST AMERICANO
La ripartizione del mondo in Oriente e Occidente ha acquistato un
valore culturale e simbolico che va al di là della semplice
indicazione geografica. |
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TASTE
THE WEST Questo libro è un doppio omaggio al West. Enzo Rossi, attraverso le sue illustrazioni, fa rivivere con affettuosa ironia eventi, personaggi e situazioni di un mondo molto amato. La sua sensibilità figurativa ha filtrato indifferentemente storia, leggenda e mitologia hollywoodiana, trasponendole in un universo vivo e personale. Come contraltare a un West reinterpretato, Stanislao Porzio propone una robusta e saporita dose di realtà: una raccolta di ricette culinarie del periodo e del luogo, alcune delle quali diventate classici della gastronomia statunitense. A parte pochi piatti, riportati per il loro valore storico e documentario, le ricette sono tutte realizzabili con ingredienti reperibili oggi in Italia. Commento. Questo “strano” libro colma una lacuna che gli appassionati di West di solito hanno. Parlo della conoscenza delle ricette dell’epoca, dei trucchi per prepararle, e della loro storia. Gli autori, italiani, hanno quindi raccolto decine e decine di ricette originali dell’epoca e del luogo, le hanno tradotte dosando debitamente misure italiane con misure americane, e infine ce le propongono in questo volume, dallo strano formato, accompagnandole da un’infinità di notizie, curiosità e disegni. Si tratta di un vero e proprio menu della Frontiera, costituito in ordine dagli antipasti alle bevande. Una cinquantina di ricette in tutto, la maggior parte facilmente preparabile con ingredienti reperibili anche in Italia, il resto raccontato solo a scopo di valore e di precisione storica. Da annoverare in questa categoria, giusto per dare un esempio, c’è il serpente a sonagli arrosto, pietanza comune nei territori del Sud-ovest. Per dare anche noi un tocco di precisione, diciamo che Enzo Rossi è l’autore dei coloratissimi disegni che fanno da “divisorio” tra una ricetta e l’altra, e Stanislao Porzio il curatore dell’apparato delle ricette. Tutto il lavoro dei due autori è riccamente disseminato da notizie e curiosità sul mondo del West, che ci spiegano come e cosa cucinavano i cowboy, come i pionieri conservavano i cibi, e molto ma molto altro ancora… |
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TORO
SEDUTO Grandissimo capo militare, guida spirituale dei Sioux, Toro Seduto è un personaggio complesso e affascinante di cui per decenni si è tramandata un'immagine deformata dalle suggestioni cinematografiche. Grazie ad anni di capillari ricerche, addentrandosi all'interno di una cultura di cui si sono perduti i tratti essenziali, Robert M. Utley ci restituisce in questo libro un ritratto fedele e completo di Toro Seduto. Nelle pianure comprese fra il Missouri, le Bighorn Mountains e le praterie canadesi, si svolgono l'infanzia, la formazione, la carriera di comandante militare di questo grande capotribù. Qui hanno luogo le sue battaglie, compresa la più famosa, quella del Little Big Horn, nel corso della quale morì il generale George Armstrong Custer e che segnò al contempo il massimo successo e l'inizio della fine. Inscindibile dalla vita del grande condottiero è la storia del suo popolo, i Lakota, e della sua tribù, i Sioux Hunkpapa. Lo studio delle condizioni materiali, dell'organizzazione sociale, delle credenze religiose costituisce uno spaccato drammatico e vivo di un'intera civiltà, della lotta per la sua sopravvivenza e del suo progressivo e inarrestabile declino. |
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GLI
UOMINI DELLA FRONTIERA
Titolo originale: The American
Frontier. Pioneers, Settlers & Cowboys, 1800-1899 "Dove la popolazione è dispersa, dove non esiste il sostegno delle convenzioni e delle leggi, e gli uomini non possono contare che su se stessi, il coraggio diventa attributo fondamentale e necessario di ciascun individuo. L'uomo del West, in passato, non aveva altra scelta che essere coraggioso" (Walter Prescott Webb) "Ecco la frontiera americana che avanza verso ovest dall'Atlantico al Pacifico: è una storia di rapacità, di violenza e di tragedia, unita all'epoca e al trionfo, narrata da uno dei più brillanti scrittori di storia americana" (Robert Utley) Commento. Questo libro è senza ombra di dubbio uno dei migliori sul West mai editi Italia. Prende in esame tutto il periodo storico della Frontiera dal 1800 al 1899, suddividendolo in fondamentali capitoli che ben rendono le caratteristiche principali di quello che fu il Far West. Così l’autore ci parla delle prime esplorazioni verso ovest, dell’arrivo dei coloni e dei cercatori d’oro, della nascita delle cittadine della Frontiera, delle guerre indiane, dei pistoleri e degli uomini di legge, dei cowboy e della fine dell’epopea. Tutto l’apparato testuale è eccellentemente supportato da una raccolta incredibile di fotografie, mappe e disegni. Grazie al contributo del “Buffalo Bill Historical Center” di Cody (Wyoming), che ha fornito i manufatti e gli attrezzi per la documentazione fotografica, l’autore ci offre un’ampissima prova di come vivevano e cosa utilizzavano i protagonisti del West: trapper, cowboy, cercatori d’oro, proprietari terrieri, postiglioni, indiani, cacciatori, banditi e sceriffi semplicemente dandoci l’opportunità di vedere con i nostri occhi. Ogni oggetto è ben descritto da una sintetica spiegazione e ogni “lavoro” del West è illustrato da un disegno e chiarito da un breve box. Il grande formato, inoltre, permette di gustare a tutto tondo le illustrazioni, e rende il volume un’opera di pregio. |
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GLI
EMIGRATI VITTORIOSI
Titolo originale: The Immigrant
Upraised: Italian Adventurers and Colonists in an Expanding America Professore emerito di Storia americana all'Occidental College di Los Angels, Andrew F. Rolle capovolge le interpretazioni stereotipate che vedono gli italiani che emigrarono nell'Ottocento negli Stati Uniti come cocciutamente ancorati alle più retrive tradizioni della terra d'origine, emarginati a tal punto da difendersi fondando società segrete che si sarebbero poi trasformate in Cosa Nostra. Emerge così un volto diverso degli italiani che conquistarono il West e che, partiti da condizioni molto disagiate, raggiunsero posizioni di successo nella cultura, nella politica, nella finanza e nell'industria. |
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DOVE I FIUMI CAMBIANO CORSO
Titolo originale: Where rivers
change directions Mark Spragg è cresciuto nel Wyoming, nell’America delle grandi fattorie e degli spazi sconfinati: ha fatto chilometri e chilometri, a piedi e in pullman, per andare a scuola e, per i compleanni, si è abituato a ricevere in dono una nuova sella o un paio di speroni; ha lavorato fin da bambino insieme con i vecchi cowboy del ranch del padre ed è diventato adulto a contatto con una natura quasi intatta ma anche insidiosa; ha imparato a distinguere le stelle nelle notti passate sulla prateria, a riconoscere le diverse voci dei coyote e a uscire illeso da un inseguimento a un grizzly ma, soprattutto, ha stretto con i suoi cavalli – le «pupille pomellate, saure, roane, baie e nere negli occhi di Dio» – un legame affettivo quasi fraterno. Ha imparato a confrontarsi con la vita, le persone, le cose, i sentimenti, il mondo in un ambiente scabro e potente, dove tutto sembra essere ancora, quasi per miracolo, autentico. Dove i fiumi cambiano corso è la storia di questa formazione atipica, lontana dagli schemi usuali e in cui pare di poter ascoltare la voce stessa dell’Ovest americano. |
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DIZIONARIO
DEL WEST
Autore: Marco Cerretti Tra leggenda e realtà, i personaggi e i luoghi, i rituali e le avventure del più affascinante mito della storia moderna. Commento. Ecco un libretto senza molte pretese e senza molti pregi. Il titolo, seppur idoneo, sarebbe da considerare quanto meno dubbio: più che di West – inteso come epopea e quindi con tutti i suoi personaggi, sia bianchi che rossi – questa piccola opera parla essenzialmente degli indiani d’America, descrivendone molte caratteristiche, tribù e personaggi, tralasciando con molta disinvoltura il West dei fuorilegge, degli sceriffi, dei pionieri, insomma il West comunemente detto “bianco”. Di tutto il periodo storico che prende in considerazione, comunque, l’autore ci fornisce l’elenco alfabetico di tutto ciò che lo formò e lo costituì, allegandolo con una descrizione, spesso molto breve e senza scendere molto nei particolari, dando quindi una leggera infarinata su ciò che di solito anche i profani di selvaggio West sanno. In definitiva, un piccolo volume tascabile, tra l’altro non molto corposo, utile più che altro per i più piccoli o per coloro che non conoscono per nulla questa epopea selvaggia e vogliono conoscerne in fretta – ma superficialmente – i protagonisti. |
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CAVALLO
PAZZO
Titolo originale: Crazy Horse Cavallo Pazzo, il guerriero Sioux protagonista della drammatica battaglia di Little Bighorn, una delle figure chiave della storia americana e personaggio leggendario agli occhi del suo popolo, è rimasto a lungo avvolto nel mistero. In questa agile ma accuratissima biografia Larry McMurtry ne racconta la vita straordinaria e l'epica morte, restituendo per la prima volta un ritratto a tutto tondo del capo indiano. Ne ricostruisce le vicende e la psicologia con obiettività, ma anche con partecipazione emotiva e con un'attenzione tutta particolare per l'umanità del personaggio, che assurge a simbolo di un periodo e di un sistema di valori ormai scomparsi. Il risultato è un saggio brillante che illumina la figura di Cavallo Pazzo e tutta la sua epoca, tracciando un affresco della grande epopea del West e della tragica lotta dei pellirossa per la sopravvivenza. |
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ALLA CONQUISTA DELLE GRANDI PRATERIE
Titolo originale: The West Il West americano fu un'epoca e un luogo. Ma, soprattutto, fu uno stato d'animo, un modo di vivere e di pensare. Commento. Questo tomone di oltre 450 pagine è un’opera immensa che merita di far parte delle nostre librerie di appassionati del West. L’autore è un’illustre storico della storia della Frontiera, e ci fornisce un’incredibile disamina di tutto quello che ha creato, sviluppato e ucciso l’epopea del selvaggio West. Parte dai primissimi umani che si spinsero ad ovest partendo dal Messico, i conquistadores spagnoli, e ci porta in un viaggio particolareggiato e pieno di aneddoti che ci affascinerà tale da non poter fermare la lettura. Vedremo così come fu il viaggio esplorativo di Lewis e Clark, come venne raggiunto a poco a poco il West dai primissimi cacciatori e trapper, come diventò pian piano un territorio aperto a tutti e come riuscì a “contenere” tutte le storie che lo resero l’epoca e il luogo più affascinante della Storia. In questo saggio si alternano tutti i protagonisti del West, in un vortice di biografie, racconti, diari, testimonianze, resoconti e documenti, lasciando spazio anche ai fatti e agli eventi poco conosciuti, e regalandoci anche numerose “chicche”. I protagonisti e gli eventi della Frontiera rivivono dunque in questo meraviglioso libro, descritti alla perfezione e nei minimi particolari. L’unica nota negativa è la mancanza di un apparato iconografico, ridotto solo a qualche cartina introduttiva. |
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ALCE NERO PARLA
Titolo originale: Black Elk
speaks
Vecchio stregone Sioux, Alce Nero racconta il periodo più tragico
della storia del suo popolo e ci trasmette la sua estrema "visione
di potere", compendio di una sapienza che sfugge ai persecutori
bianchi. |